Andrea Brutesco, ventottenne veneto, domenica 26 ottobre sfiderà il suo cuore malato affrontando la prima maratona della vita. Palcoscenico di questa nuova esperienza non poteva che essere la maratona più affascinante d’Italia, la 23a Venicemarathon.

All’età di 4 anni il piccolo Andrea ha subito la ricostruzione della valvola mitrale che non funzionava perfettamente; un intervento che gli avrebbe salvato la vita, privandolo però dell’esuberanza e della vivacità che contraddistingue i bambini di quell’età. Il suo ritorno alla vita normale è stato graduale, ma ogni piccolo sforzo doveva sempre essere tenuto sotto controllo medico.
Tre anni fa la svolta. Indossate le prime scarpe da jogging è scattato l’amore per la corsa, e passo dopo passo Andrea ha iniziato a toccare con mano il sogno di preparare una maratona.

“Era nata in me una forte esigenza di correre. Non avrei pensato di potermi preparare per una maratona, ma allenamento dopo allenamento sentivo che era giunto il momento di mettersi in gioco e provare a raggiungere quella meta tanto ambita dai podisti. E’ stato così che ho scelto di correre la Maratona di Venezia, non solo perché è la maratona di casa, ma per il fascino che mi ha sempre trasmesso. Malgrado la stanchezza e la fatica fisica degli allenamenti non ho mai avuto ripensamenti. Anzi, la voglia aumenta giorno dopo giorno e non vedo l’ora che arrivi domenica 26 ottobre per affrontare un’importante sfida con me stesso.”

Nella colorata e vivace fiumana di maratoneti che da Villa Pisani giungerà a Riva dei Sette Martiri (VE), Andrea sarà riconoscibile da una t-shirt con scritto “Un cuore per correre”, slogan coniato dall’associazione di beneficenza da lui creata “Un cuore per tutti”, impegnata tra l’altro nella raccolta fondi per il reparto di Oncoematologia pedriatica dell’ospedale Città della Speranza di Padova.

“Quel giorno correrò non solo per me stesso, ma per tutte le persone che soffrono del mio stesso problema. Il mio vuole essere un segnale che l’attività fisica fa bene per chi ha subito interventi al cuore. Vorrei spronare sempre di più la gente a non aver paura e ad avvicinarsi alla corsa con spensieratezza. Ad oggi, la mia associazione conta già 80 iscritti e ne vado fiero”.

Fautrice dell’impresa del giovane veneto è la giornalista americana Julia Jones, ideatrice del programma “My First Marathon” - la tabella d’allenamento specifica per neofiti che affrontano la loro prima maratona e che da alcuni mesi segue Andrea nella preparazione.

“Andrea è pronto a raggiungere il suo sogno e a concludere la sua prima maratona con un buon crono. Il mio obiettivo è che, come tutti i partecipanti di My First Marathon, riesca a finire i 42 chilometri con il sorriso sulle labbra e non stravolto per la stanchezza. Però, visti i risultati degli ultimi test, posso azzardarmi a dire che potrebbe chiuderla sotto le 4 ore. Con lui ho dovuto svolgere una pre-preparazione di 5 – 6 mesi prima del ciclo d’allenamento specifico che è iniziato a gennaio, ovviamente con il nulla osta del cardiologo e dei medici.
La cosa che mi più mi sorprende di Andrea è il suo ottimismo e la sua positività. E’ un vincente in partenza, ed ogni piccolo miglioramento che fa è un sorriso e una gioia anche per me.”

Una cosa è certa, la Venicemarathon ha già regalato un nuovo sogno!