L’atleta di casa Giovanna Volpato sarà una delle protagoniste della 24ª Venicemarathon Trofeo Casinò di Venezia, al via domenica 25 da Villa Pisani a Stra. La maratoneta di Mira, che corre per i colori dell’Assindustria Sport Padova, fa il suo ritorno a Venezia cinque anni dopo quell’edizione, del 2004, che la vide salire sul secondo gradino del podio alle spalle della keniana Ekimat.

“Il tifo di casa mi stimola, anche se il percorso lo conoscono meglio le mie avversarie che hanno corso questa maratona molte più volte di me. Il cast delle atlete è in effetti di livello, ma io mi saprò ben comportare perché sto bene, sono serena e carica.”

Fari puntati quindi sulla gara femminile che vedrà al via atlete che hanno fatto la storia della Venicemarathon come Lenah Cheruyot, dominatrice delle edizioni 2006 e 2007 e detentrice del record della corsa (2h27’02”) e Anne Kosgei già tre volte seconda (2002, 2007 e 2008). Ad impensierirle, oltre alla Volpato, ci sarà la portoghese Ana Dias, all’esordio a Venezia ma che vanta un personale di 2h28’49” fatto registrare alla maratona di Berlino nel 2003.
La prima metà di gara sarà guidata dalla maratoneta della Forestale Bruna Genovese che le piloterà fino alla mezza maratona per un passaggio previsto di 1h13’50”, dopodiché il testimone passerà a Florence Chepsoi.

In campo maschile, proverà a bissare il successo il keniano della tribù Nandi Joseph Lomala, vincitore in volata lo scorso anno con 2h11’06’’, di nuovo in gara dopo un anno tribolato. Assieme a lui, i migliori rappresentanti del Kenya saranno: Benson Cherono Kipchumba, vincitore della maratona di Milano nel 2006 con il personale di 2h07’58”; John Kipkorir Komen che vanta un personale di 2h08’06” fatto registrare lo scorso anno al debutto in maratona, e un personale di 1h01’57” sulla mezza fatto quest’anno a Torino; Ben Kipruto Chebet vincitore quest’anno della maratona di Padova con il personale e nuovo record della gara di 2h09’41”. L’atleta con il miglior accredito resta però Oleksander Kuzin, che alla maratona di Linz nel 2007 fece fermare il cronometro a 2h07’33”. Presente in ben due edizioni della Venicemarathon, l’ucraino concluse quella del 2000 al 9° posto mentre nel 2005 fu 4° con il tempo di 2h10’54”.

In campo azzurro, sarà al via con il pettorale n°8 l’italo-marocchino Mostafà Errebah, classe 1971, che corse già a Venezia nel 2003 con il tempo di 2h13’49”.

Nella gara di hand-bike, esordio alla Maratona di Venezia per l’ex pilota di Formula Uno Alex Zanardi. Reduce dal debutto in maglia azzurra ai Campionati del Mondo di Paraciclismo di Bogogno (NO), per Alex questa sarà la 4ª maratona. Tra gli avversari, spicca ancora una volta il nome di Mauro Cattai vincitore della 20ª, 22ª e 23ª Venicemarathon.
La gara di hand-bike partirà 9.19, alle 9.22 le donne top runner mentre alle 9.31 gli uomini e la massa degli oltre 6.900 iscritti.

Questa mattina, durante la conferenza stampa dei Top Athletes è stata ricordata la figura di Primo Nebiolo a 10 anni dalla scomparsa. L’uomo che è stato alla guida della Federazione Internazionale di Atletica Leggera (Iaaf) per diversi anni, è stato anche una figura decisiva nella nascita della maratona di Venezia. Alla vedova Giovanna, presente in sala, è stato consegnato come ricordo una foto della prima Venicemarathon, dove il vincitore Salvatore Bettiol veniva premiato proprio da Nebiolo.

Durante la conferenza questa mattina è stata inoltre sottoscritta dal Coni Veneto la “Dichiarazione del Panathlon sull’Etica dello sport giovanile”. La firma è stata posta da Gianfranco Bardelle, presidente del Coni regionale, Massimo Rosa, governatore dell’Area 1 Triveneto oltre alle firme dei Presidenti di Panathlon e Coni provinciali.

Tra le curiosità di domani: la nazione più rappresentata, dopo l'Italia che conta ben 5092 iscritti, è la Francia con i suoi 298 atleti, seguita da Gran Bretagna (216 atleti) e Germania (147), mentre la regione italiana più rappresentata è ovviamente il Veneto con 2164 iscritti, di cui 710 della provincia di Venezia, 525 di Treviso e 480 di Padova, seguita da Lombardia con 1059 e in terza fila con un notevole distacco l’Emilia Romagna con 322.

Il corridore più anziano sarà un maratoneta italiano di 80 anni mentre i più giovani sono due neo-diciottenni, uno italiano ed uno straniero.
Per le donne, invece, le maratonete più mature sono un’italiana ed una straniera, entrambe di 70 anni; la più giovane sarà invece una straniera di 20 anni.

Ben 18 gli atleti che spegneranno le candeline il giorno della corsa.

Molte le professioni rappresentate dagli atleti, di cui le più numerose: 782 sono impiegati, 401 operai, 110 sono commercianti ed altrettanti gli artigiani.