Presentato quest’oggi il Progetto “Venezia Accessibile – Le barriere si superano di Corsa” con Alex Zanardi e le “mamme sprint” della Parents’ Fun




Venezia, 26 ottobre. L’accessibilità non è solo una questione di barriere architettoniche, ma un fatto culturale e di educazione. Questo è stato il filo conduttore di oggi, quando nella bellissima cornice dell’Hotel Metropole di Venezia è stato presentato il progetto “Venezia Accessibile – Le barriere si superano di Corsa”, iniziativa nata nel 2005 in collaborazione tra Venicemarathon ed il Comune di Venezia, in collaborazione con il prezioso contributo di Autorità Portuale di Venezia, il Gazzettino e Alilaguna, e che prevede il rivestimento dei 13 ponti attraversati dalla corsa con speciali rampe di legno. Un percorso, quindi, accessibile in un contesto di grande rilevanza storica e ambientale, da San Basilio alle Zattere fino ai Giardini di Sant’Elena, per una lunghezza di circa 3 km e che resteranno posate fino al 13 febbraio del 2013. Subito dopo la conferenza stampa si è svolta la “Parents’ Fun”, una camminata dimostrativa di mamme con i passeggini, ideata dal gruppo Mamme con le Rampe, per dimostrare l’importanza delle rampe e chiederne il prolungamento della posa. Numerose donne con i loro passeggini si sono così date appuntamento alla Chiesa della Pietà e hanno camminato fino ai Giardini.

Un’iniziativa arricchita anche quest’anno dalla presenza dell’ex campione di Formula 1 e bi-campione paralimpico di handbike Alessandro Zanardi, da anni testimonial di Venezia Accessibile, che ha voluto ancora una volta sottolineare l’importanza del progetto: “Venezia è una città che immagina, progetta, si dà da fare per diventare accessibile e per questo dev’essere vista come esempio da molte altre città italiane. L’accessibilità, d’altronde, è un problema educativo dove ognuno è messo in condizione di esprimere le proprie abilità: vale per i maratoneti come per le mamme con passeggino e le persone disabili”.
Il Campione Paralimpico di Handbike si è poi soffermato sulla sua gara: “Proprio dalla Venicemarathon, partì tre anni fa la mia avventura per tentare la sfida dei Giochi Paralimpici. Vincere qui la maratona è stato importante, ha costruito in me ricordi che resteranno memorabili, e mi convinse a mettere da parte i miei programmi automobilistici per tentare questa meravigliosa avventura. Un’avventura che continuerà domenica, quando correrò con Eric e Fabio, che sostituirà la sua carissima amica Sara bloccata purtroppo a letto da un’infezione. Eric è un ragazzo di 17 anni, diventato tetraplegico dopo un banale incidente domestico e per la maratona sto attrezzando la mia handbike per poterlo spingere lungo i 42 km di percorso. Loro sono i primi rappresentanti del progetto Bimbingamba Sport, attraverso il quale mi impegnerò ad avvicinare allo sport ragazzi disabili con difficoltà economiche”.

Dello stesso parere è il Presidente di Venicemarathon Piero Rosa Salva: “Le rampe non sono di Venicemarathon ma di tutta la città: tutto questo grazie al Comune di Venezia che ogni anno riesce a fare cose straordinarie. Siamo felici che il messaggio di accessibilità si vada diffondendo di anno in anno, creando sempre più consapevolezza nella cittadinanza. Dal 1986, anno in cui posammo le prime pedane, la sensibilità dei cittadini è cresciuta sempre di più. Grazie all’Amministrazione Comunale, poi, riusciamo inoltre a prolungare la permanenza di queste rampe, fornendo così un servizio alla gente”.

L’Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Venezia Alessandro Maggioni ha sottolineato il valore dell’iniziativa: “Venezia Accessibile non è solo una piacevole consuetudine, ma soprattutto un momento fondamentale della città perché cresce di anno in anno, nel numero di pedane e come sensibilità della cittadinanza. Proprio per questo siamo ben felici di ospitare Parents’ Fun, perché è un’iniziativa che arriva proprio dai cittadini, e perché dimostra come Venezia può essere accessibile e comoda per tutti, non solo per le persone disabili ma proprio per tutti quelli che vivono in una città così complessa. Venicemarathon, evento sportivo di risonanza mondiale, mette a disposizione del tessuto cittadino e dei turisti delle infrastrutture importantissime, e noi siamo ben felice di essere al loro fianco”.

Elena Grimaldo, responsabile del gruppo “Mamme con le Rampe”, ha espresso tutta la sua felicità per l’iniziativa: “Queste rampe sono veramente importanti per noi, perché altrimenti rischieremmo l’isolamento. Siamo una città che ha sempre ospitato il nuovo, e quindi abbiamo pensato a questa Parents’ Fun come segnale di socializzazione e divertimento dei genitori. Correre con i passeggini di solito è fatica, stavolta invece è una grande festa!”.

E’ intervenuto poi anche Andrea Ferrazzi, Assessore allo Sport del Comune di Venezia: “Venezia Accessibile rende una città straordinaria come Venezia ordinaria nella sua vita quotidiana. Questo è ciò che vuole la nostra amministrazione, e lavorare sul tema delle barriere architettoniche è soprattutto una scommessa di civiltà. Il diritto alla mobilità è un diritto fondamentale della persona, e la Parents’ Run ne è ottimo testimone: con Elena Grimaldo, tra l’altro, ci siamo accordati per una proposta suggestiva: una gara di mamme con i passeggini nel 2013!”

L’Architetto Franco Gazzarri, Responsabile dell’ufficio EBA (Eliminazione Barriere Architettoniche), è infine intervenuto sui particolari tecnici: “Oltre alla Venicemarathon, quest’anno abbiamo costruito anche delle rampe per la Biennale di Venezia. Tutto ciò è diventato una sorta di vetrina per il nostro progetto: quello di riuscire a far diventare definitive alcune di queste soluzioni permanenti”.

Intanto proseguono le iniziative di contorno alla 27° Venicemarathon. Domani mattina alle ore 10 si correranno le due Family Run in contemporanea al Parco San Giuliano di Mestre e in Riviera del Brenta con partenza da Dolo. E’ stato un vero e proprio boom di iscrizioni: sono attesi infatti ben oltre 12.000 studenti. A Mestre la scatenata folla di giovani sarà trascinata dal campione olimpico di maratona Stefano Baldini, e dalle campionesse paralimpiche Martina Caironi, oro ai Giochi di Londra sui 100 metri nella categoria T42 e Giusy Versace, primatista italiana dei 100 e 200 metri nella categoria T43. Martina e Giusy sono alcuni dei numerosi amici di art4sport, l’associazione no profit che crede nello sport come terapia per il recupero fisico e psicologico di bambini con amputazioni di arto e di cui Bebe Vio, campionessa di scherma paralimpica, ne è l’anima. La gara in Riviera del Brenta sarà invece ancora una volta alla memoria di Lorenzo Trovò, il fondatore di Dolo Sport scomparso quattro anni fa. Il 4° Memorial “Lorenzo Trovò” vedrà al via Simone Cercato olimpionico di nuoto, Pietro Martire, atleta molto conosciuto in Riviera del Brenta che ha esordito l’anno scorso proprio a Venezia nella gara di handbike e correrà assieme a Luca Gasparato. Anche quest’anno, la famiglia Trovò donerà un personal computer alla scuola elementare più numerosa.