Il centro storico di Venezia comprende 121 isole, collegate con la terra ferma da 435 ponti.
Ci sono i ponti d'accesso alla città, quelli del Canal Grande (di cui fa parte il celebre Ponte di Rialto), di Cannaregio, di San Marco (tra cui il Ponte dei Sospiri), i ponti della Giudecca, quello di Murano, Burano e Torcello. Sono in legno, in ferro o in pietra e alcuni ponti sono privati, quindi non visitabili.
Facile, insomma, perdere il conto, ma la maggior parte di loro, simboli storici, oltre che artistici e architettonici, della città, meritano sicuramente un piccolo tour.
Chi ha corso almeno una volta la Venicemarathon avrà sicuramente già imparato ad “apprezzarne” alcuni, con i loro saliscendi a rendere più duro l’ingresso in città e gli ultimi km prima del traguardo. Una volta tolto il pettorale, però, i Ponti restano una straordinaria attrazione di Venezia.
 
Il Ponte di Rialto
Il Ponte di Rialto come lo conosciamo oggi, è del 1591, ma le origini di quello che è uno dei luoghi più importanti di Venezia – non solo dal punto di vista architettonico – sono molto più antiche. Proprio qui, infatti, si creò il primo nucleo della città. 
Il primo ponte, che già nel 1180 attraversava il Canal Grande era di legno, opera di Nicolò Barattieri; nel 1444 però crollò e venne ricostruito più di un secolo dopo.
Nel 1588 fu Antonio da Ponte a realizzare il progetto dell’attuale Ponte di Rialto.
Per molto tempo quello di Rialto fu l’unico ponte che attraversava il Canal Grande. Solo nel 1854 venne realizzato il Ponte dell’Accademia e poi, nel XX secolo il Ponte degli Scalzi.
Qualche curiosità: l’arco del Ponte di Rialto è sostenuto da 6.000 pali di quercia su ciascuna riva; è lungo 48 metri e alto 7,5 metri. Sui lati si trovano vie pedonali e negozi: il Ponte infatti non ha smarrito la sua storica vocazione commerciale. Ancora oggi, ospita il più importante mercato di Venezia.
Non solo: è un ottimo punto da cui osservare il Canal Grande.
 
Il Ponte dei sospiri
Al contrario di quello che si pensa comunemente, il nome di questo celebre ponte non è legato ai sospiri romantici degli innamorati che qui si giurano amore eterno.
I sospiri, infatti, erano quelli dei condannati a morte che attraversavano il ponte prima di essere condotti in carcere.
Insieme a Rialto è uno dei ponti più famosi e fotografati di Venezia.
 
Il Ponte dell’Accademia

Risale al XIX secolo l’idea – molto discussa – di realizzare un altro ponte che valicasse Canal Grande. Fu l’ingegner Alfed Neville ad occuparsi del progetto, ma il ponte, inaugurato nel 
1854, fu abbattuto nel 1933 per motivi di sicurezza. 
Si penso allora di costruire un ponte di legno “provvisorio” in soli 37 giorni, formato da Eugenio Miozzi. Le virgolette sono doverose, visto che, ad oggi, il ponte di legno è ancora lì.
 
Il Ponte degli Scalzi
Il Ponte degli Scalzi, che prende il nome da “Santa Maria di Nazareth degli Scalzi”, a cui è dedicata la chiesa su cui si affaccia, è più conosciuto come Ponte della Ferrovia, perché fu realizzato in seguito all’inaugurazione della stazione ferroviaria nel 1846, su progetto dell’ingegnere Neville. Anche in questo caso, però, il ponte si deteriorò e fu ricostruito su progetto di Miozzi. Il nuovo ponte fu aperto nel 1934, così come lo vediamo ancora oggi.
 
Il Ponte della Costituzione
Tra i ponti di Venezia, il più recente – e anche quello più moderno, nello stile - è quello della Costituzione, ideato e costruito dal famoso architetto Santiago Calatrava. Commissionato nel 1997, la sua realizzazione è stata più volte rivista e discussa e ha aperto al pubblico solo nel 2008.
 
E ancora a Venezia c’è il Ponte dei Pugni, il Ponte del Diavolo, il Ponte delle Tette, il Ponte dei Morti, il Ponte della Donna onesta, il Ponte degli Incurabili, il Ponte della Malvasia, il Ponte dei Miracoli, il Ponte Carlo Goldoni.
I Ponti di Venezia sono davvero tanti e ciascuno porta con sé una storia affasciante.
Venite a scoprirle!