A differenza di qualsiasi altra città italiana Venezia deve la sua originalità anche alla toponomastica. Il foresto che si muove in una città in cui la via è chiamata “calle”, la piazza è il “campo”, il corso d’acqua il “rio” e nella quale molto spesso i nomi dei luoghi si ripetono identici per decine di volte in ogni sestiere, ha di che essere sorpreso. Ci sono infatti a Venezia ben trentuno Calle del forno, sedici Calle del magazen e Calle dei preti, quindici Calle de mezo a cui va aggiunta l’abbondanza di calli con nomi legati alle attività e mestieri più diffusi in passato: la calle del “pistor” (panettiere), della “malvasia” (rivendita di vino importato), del “remer” (fabbricante di remi e forcole) e così via.
Coniata dal popolo nella vita di ogni giorno, la toponomastica veneziana è rimasta praticamente immutata nel corso dei secoli.
Il percorso della Venice Night Trail prende forma proprio in questa dimensione così singolare e suggestiva: una corsa lungo le Calli, di cui se ne contano quasi 3 mila, cioè percorrendo le sue strade, vie e vicoli. Le calli principali, che per prime vennero selciate, sono conosciute con il nome di Salizada, mentre quelle larghe e ricche di attività commerciali sono denominate Ruga. La Lista indica che un tempo in quel tratto di strada vi era la sede di un’ambasciata straniera: un esempio è Lista di Spagna, nei pressi della stazione ferroviaria, ove un tempo in Palazzo Frigerio vi era l’ambasciata spagnola presso la Repubblica di Venezia.
Alcuni tratti sono denominati Rio terà ad indicare che un tempo quel luogo era occupato da un rio in seguito interrato per creare una via di comunicazione pedonale.
Le Fondamenta, invece, sono vie che fiancheggiano per un lato l’acqua e sono chiamate Riva se la sponda è utilizzata come approdo preferenziale per le imbarcazioni mercantili.
I nomi delle singole calli hanno spesso origini legate alla vita della città come Riva degli Schiavoni, che durante la Venice Night Trail percorrerete prima di attraversare Piazza San Marco, in cui erano solite approdare le navi dei mercanti provenienti dalla Dalmazia meglio conosciuta come Schiavonia dai veneziani. Ma forse una delle calli più famose legate alla storia cittadina è Calle dei Assassini: situata nel sestiere di San Marco, fu teatro di numerosi efferati delitti come riporta il Tassini già nel 1863 nel suo “Curiosità veneziane”, tanto da ricordarlo nel proprio nome.
All’interno di questo reticolo di fitte e strette stradine si aprono improvvisamente spazi più ampi, i campi. Da sempre ritrovo degli abitanti della zona nonché luogo deputato a divertimenti quali la corsa dei tori e alle dispute talora violente tra diverse fazioni: oggi sono popolati da attività meno pericolose, ma altrettanto vivaci, come i giochi dei bambini.
Si pensa che in origine fossero letteralmente campi ricoperti d’erba, in seguito selciati assumendo l’aspetto attuale. Tra tutti si distingue Piazza San Marco, l’unico spazio ampio ad essere chiamato piazza in quanto cuore della città lagunare e luogo simbolo della Repubblica di Venezia.
Anche di notte potrete leggere chiaramente i nomi dei luoghi scritti all’interno dei nizioleti (cioè i piccoli lenzuoli), rettangoli bianchi dipinti direttamente sui muri che caratterizzano la segnaletica cittadina.
Correre a Venezia sarà come rivivere la storia di un passato talvolta non così lontano.

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