Dal mare, per essere più precisi dalla laguna, ai monti: rinfreschiamo la temperatura e scaldiamo bene i muscoli per affrontare la Primiero Dolomiti Marathon!
Abbandonata l’acqua della laguna veneziana risaliamo uno dei fiumi oggetto di maestose opere idrauliche attuate dalla Serenissima, la Brenta, imboccando in seguito i torrenti Cismon e Canali fino a giungere nel cuore delle Dolomiti per compiere una sfida altrettanto maestosa: il bellissimo trail organizzato da VeniceMarathon Club in collaborazione con U.S. Primiero.
Il percorso della 42K inizia da Villa Welsperg, all’interno del Parco Naturale Paneveggio | Pale di San Martino, e vi immergerà, da subito, in un paesaggio di magico splendore in cui si vive ancora seguendo i lenti ritmi di un tempo per molti ormai andato. Qui si trovano malghe abitate da famiglie che continuano a rinnovare la vita montana che ha caratterizzato per secoli tutto l’arco alpino, in totale controtendenza con la forte emigrazione avvenuta dall’inizio del ‘900. Un esempio è la vicina Malga Canali che Gianna abita da oltre 40 anni e che può essere considerata uno degli antesignani dell’ospitalità agrituristica come la conosciamo oggi. È un luogo in cui scalatori, trail runners, amanti del trekking o semplicemente della cucina genuina trovano da tempo ristoro in un ambiente incontaminato. Oggi la malga vive il momento del passaggio generazionale: il testimone è ceduto alle figlie che continueranno a far vivere con grandissimo entusiasmo la malga nonostante le difficoltà che la vita in montagna comporta.
Il percorso prosegue in salita lungo il pendio sinistro della valle del torrente Cismon, in mezzo alle abetaie che caratterizzano tutta la zona sovrastate dal maestoso panorama della Pale di San Martino. La catena montuosa si sviluppa per linee verticali con muraglie di roccia a perpendicolo, guglie e torrioni e per questo è meta preferita da moltissimi alpinisti sin dalla metà del XIX secolo. Il termine pala istintivamente ci fa pensare a qualcosa di piatto e dritto, ma in realtà la denominazione richiama la principale occupazione della zona nel corso della storia fino ad oggi cioè l’allevamento di bestiame. “Pala” è infatti il termine che localmente viene utilizzato per definire i pendii erbosi presenti alle pendici della catena montuosa utilizzati per il foraggio degli animali da pascolo.
Si continua quindi a correre verso nord e, giunti presso il paese di San Martino di Castrozza, ci si preparerà a compiere il “giro di boa” per correre lungo il pendio destro della vallata. Conservate le forze: è vero che dopo una salita c’è sempre una discesa, ma a volte non subito!

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