Dopo aver percorso i 42,195 km della Primiero Dolomiti Marathon eccoci finalmente giunti alla linea di traguardo: Fiera di Primiero.
Il borgo è situato a circa 750 metri s.l.m. nel punto più ampio della vallata da cui è possibile ammirare le spettacolari Pale di San Martino e, prima del recente accorpamento amministrativo, risultava essere il più piccolo comune d’Italia. Il nome deriva dalla importanza assunta dal paese come centro fieristico a partire dal ‘400 per la sua felice posizione alla confluenza dei torrenti Canali e Cismon e nel centro di un’area vocata all’estrazione mineraria di rame, argento e ferro.
 
Parte dell’Impero Austriaco e feudo della famiglia Welsperg, nel XV secolo i minatori provenienti dal Tirolo decisero di costruire un borgo nel luogo in cui avvenivano gli scambi commerciali dei minerali estratti e del mercato, la cosiddetta “fiera”, dando luogo al primo insediamento del borgo urbano. Nonostante fosse, e continui ad essere, il paese più piccolo della vallata, in breve tempo il paese si afferma come centro di riferimento in termini economico-commerciale oltre che amministrativo di primaria importanza in cui vengono conservati gli statuti di valle.
 
Oggi il paese conta poco più di 500 abitanti, le miniere non sono più parte caratterizzante dell’attività economica bensì tutta l’area è rinomata come bellissima stazione turistica e pregiata zona di produzione agricola e casearia.
 
L’architettura del paese rimanda chiaramente al Tirolo presentando una delle più belle chiese di stile gotico presenti nella regione tirolese, la Chiesa dell’Assunta. L’attuale fabbrica è stata eretta sul finire del ‘400, ma poggia su fondazioni ben più antiche: una grande basilica paleocristiana risalente al VI secolo lunga quasi 30 metri. Al suo interno è degno di nota lo splendido polittico ligneo risalente al 1485, opera di Narciso da Bolzano a lungo conservato presso il Castello del Buonconsiglio di Trento, la cui immagine principale raffigura la Vergine Maria nell’atto di essere incoronata Regina del cielo e della terra. Inoltre, è presente all’interno della chiesa anche un grande pregevole affresco commissionato nel ‘500 da una delle famiglie più importanti dell’epoca, la famiglia Römer.
 
A testimoniare l’adeguatezza di Fiera di Primiero quale perfetto luogo di arrivo per una grande impresa come il compimento della Primiero Dolomiti Marathon è l’aver dato i natali ad un cittadino illustre conosciuto in tutto il mondo per alcune maestose opere di cui è possibile visitare la casa in cui visse: Luigi Negrelli, ingegnere, ideatore del canale di Suez e progettista di opere civili ed idrauliche disseminate nell’arco alpino europeo.
 
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