Lasciata Stra alle spalle il percorso della Venicemarathon segue per una ventina di chilometri il Naviglio del Brenta e attraversa tutti i vari comuni che ivi si affacciano.
Godetevi il panorama costituito dal paesaggio del Brenta, dalle sue ville e non solo...
Al km 5 incontrerete il paese di Dolo, interessante realtà fortemente legata a Venezia:
 
A partire dal ‘500 si registra un forte sviluppo di questo territorio, dovuto in principio al bisogno di Venezia di ricercare nuove vie di sbocco a causa della perdita di potere del commercio veneziano avvenuta con la caduta dell’impero Bizantino, con l’affermazione della potenza turca e con l’apertura del commercio con l’America.
Nel 1507 venne aperto un poderoso canale arftificiale che deviava dal paese parte delle acque del fiume, per farle sfociare più a sud e per alleggerire il tratto terminale del Brenta. L’acqua che affluiva a Dolo era però costante per cui nel 1543 si decise di costruire Molini (luoghi adibiti alla produzione della farina).
I Molini diventarono la più grande risorsa economica della Serenissima Repubblica. Rimasti per secoli in uso alle grandi famiglie nobiliari e poi divenuti beni dello Stato, devono il ritorno al loro antico splendore all’opera di privati cittadini che sovvenzionarono il restauro e oggi sono adibiti a bar (da non confondere con punti di ristoro!).
Vicino ai Molini, a dimostrazione dell’importanza del Brenta e del commercio che su di esso si sviluppava, venne costruito lo “Squero” cinquecentesco, l'antico cantiere o scalo coperto dove venivano riparate e trovavano ricovero le barche che transitavano lungo il Brenta, trainate controcorrente dalle rive con l'ausilio di cavalli. Non potrete fare a meno di notare questa costruzione caratterizzata da un tetto in capanna con capriate, sorretto da dieci pilastri in mattoni.
I 12 bellissimi molini costruiti nel ‘500 e lo Squero sono ubicati all’interno di un’area racchiusa tra i due rami del Brenta, conosciuta come l’Isola del Maltempo - per le devastanti inondazioni avvenute in passato – è la parte più antica e pittoresca di Dolo.
 
Per tutto il Settecento i venenziani vedevano nel Naviglio della Brenta l’ideale proseguimento del Canal Grande e ogni anno con la bella stagione trascorrevano lunghi periodi di villeggiatura nelle loro splendide dimore di campagna.
Se fino a qualche tempo prima Dolo era noto per regalare ai lagunari le primizie dei loro raccolti e la farina dei molini, l’influenza veneziana trasforma la natura agricola del paese che, tra feste e ricevimenti raffinati, si arricchisce di eleganti palazzi e diventa famoso per le conversazioni nei salotti e per primi intrattenimenti nei caffè del centro, che saranno destinati a diventare uno dei luoghi d’incontro più frequentati dell’intera Riviera del Brenta.
Dolo moderna, naturale punto d’incontro e centro di scambi dell’area brentana: un luogo dove attività agricole e artigianali, commerciali e turistiche convivevano e producevano ricchezza.
 
Resta ancora una buona parte della gara da percorrere lungo la Riviera del Brenta. Questa parte del tracciato non presenta alcuna difficoltà altimetrica quindi in questi chilometri la strada non potrà che essere piacevole.
 
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