Correre la 32^ Venicemarathon del prossimo 22 ottobre significa attraversare un percorso scenograficamente unico al mondo. La partenza rimarca l’unione tra Venezia e la sua terraferma, legame storico e artistico. Da qui, infatti, inizia la famosa e bellissima Riviera del Brenta, perla della provincia veneta. La strada costeggia il Brenta in un paesaggio di sublime armonia tra natura e architettura che si specchia nelle acque del fiume.
Dopo aver attraversato Stra, Fiesso d'Artico, Dolo e Mira la gara ora raggiunge Oriago, dove case, chiese e antichi palazzi nobiliari si susseguono e fanno da cornice alla maratona. I runner saranno presto al cospetto di Villa Foscari che con maestosità si erge con la facciata rivolta verso il fiume.
Edificata su progetto dall'architetto Andrea Palladio verso la fine del 1550 per conto dei fratelli Nicolò e Alvise Foscari, membri di una delle famiglie più prestigiose del veneziano.
Nella villa convivono motivi derivanti dalla tradizione edilizia lagunare e insieme dall'architettura antica: come a Venezia, la facciata principale è rivolta verso l'acqua, ma il pronao ionico e le grandi scalinate seguono il modello degli antichi templi classici. Le maestose rampe di accesso gemelle imponevano una sorta di percorso cerimoniale agli ospiti in visita: approdati davanti all'edificio, ascendevano verso il proprietario, che li attendeva al centro del pronao.
Il soprannome "La Malcontenta" ha diverse versioni:
Pare infatti che il nome derivi dalla storia della sua infelice proprietaria, una dama di casa Foscari, relegata tra le sue mura in solitudine a scontare la pena per la sua condotta licenziosa. Tra le altre ipotesi sembra che il luogo fosse così soprannominato poiché in quel tratto l'alveo del fiume ha un andamento anomalo, che porta qualche problema nel regolare flusso della corrente; si tratta di un problema noto da secoli.
Già nel 1368 il fiume era stato deviato, ma continuava a rompere gli argini, così, nel 1444 fu scavata una fossa, che doveva fungere da alleggerimento, ma questa non diede i risultati sperati, tanto che in quel punto la corrente, che sembrava prendersi gioco dell'uomo, venne ribattezzata la "male contenuta", con derivazione dal latino male contempta...quella che non si riesce a domare, a regimare appunto.
 
Siamo ormai quasi alla fine della Riviera del Brenta e Villa Foscari dà l’arrivederci agli atleti. Il percorso però attraversa adesso un'altra parte molto suggestiva, Mestre.
 
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