Abbiamo percorso anche i quasi 4 Km di lunghezza del Ponte della Libertà, ciò significa che il traguardo della Venice Marathon è a circa 6 Km...probabilmente i più affascinanti ma anche i più 'duri' per tanti atleti in gara.
Le difficoltà di questo ultimo tratto di percorso riguardano in primis il cambio di pavimentazione: l'asfalto calpestato sul ponte stradale prosegue per tutta l'area portuale fino alla zona di San Basilio.
Attraversando il primo ponte di legno (l'ultimo al traguardo del Venice Night Trail n.d.r.) riconosciamo il tipico 'duro' pavimento veneziano in grandi lastre rettangolari di pietra (i cosiddetti 'masegni') che ci da il benvenuto nel centro storico di Venezia.
Un'altra tipicità della città lagunare può rivelarsi critica in questa parte finale del percorso: mancano alla linea d'arrivo ancora 13 piccoli ponti che collegano le sponde dei canali veneziani ma, grazie alla presenza di rampe di legno, non si dovranno affrontare gli scalini e avremo quindi l'opportunità di contemplare il magico paesaggio urbano che ci circonda.
Stiamo correndo sulla nota Fondamenta delle Zattere, alla nostra destra vediamo in lontananza la lunga Isola della Giudecca, separata dall'omonimo canale. Attraversato il secondo ponte, questa volta in pietra, possiamo scorgere alla nostra sinistra lo Squero di San Trovaso, uno dei più antichi cantieri dove tutt'ora si costruiscono e riparano le imbarcazioni tradizionali (gondole, pupparini, sandoli...). A questo punto della gara il tifo inizia a farsi sentire! La Fondamenta è senz'altro una delle più belle passeggiate di Venezia e, per l'esposizione a sud, è il luogo  l'ideale per farsi scaldare in questa giornata autunnale.
Stiamo per percorrere l’ultimo “tronco” della fondamenta, detto “Zattere ai Saloni”. Alla vostra sinistra sono tuttora presenti le massicce fabbriche dei Magazzini del Sale, chiamati anche Saloni, destinate dalla Repubblica di Venezia allo stoccaggio di questa merce, preziosa per l'epoca.
Lo stesso nome della fondamenta fa riferimento all’uso originario di questa lunga riva come punto di arrivo dei carichi di sale, che nel tratto finale di navigazione lungo il Canale della Giudecca venivano trasportati su zattere.
Arrivati finalmente a Punta della Dogana la fatica viene ripagata dalla vista da uno dei più suggestivi belvedere in città. Lasciamo a destra il Canale della Giudecca, che ci ha tenuto compagnia per più di un chilometro e troviamo di fronte a noi il Bacino San Marco, così è denominato lo spazio acqueo antistante l’area Marciana.
E’ giunto il momento di attarversare un altro ponte…questa volta si tratta di un ponte temporaneo galleggiante, realizzato in occasione della Venice Marathon per consentire agli atleti in gara di attarversare il Canal Grande e raggiungere direttamente Piazza San Marco. Una esperienza unica riservata a tutti i partecipanti!
 
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