A Venezia i ponti sono numerosi, chi si è preso la briga di contarli assicura siano 438 sparsi per la città; ma in alcune occasioni ne possiamo contare uno di più e la Huawei Venicemarathon è una di queste.

Come abbiamo accennato nell’ultimo articolo di Stories by run, l’organizzazione VM allestirà un ponte temporaneo per collegare Punta della Dogana con Piazza San Marco attraverso il Canal Grande. Il ponte è costituito da moduli galleggianti che consentono di coprire i 170 metri necessari ad attraversare il bacino di San Marco assicurando una larghezza pari a 3,6 m sufficiente per eventuali sorpassi di concorrenti.

Il ponte della Venice Marathon è il più giovane dei ponti temporanei che ricorrono annualmente a Venezia: il titolo di più antico spetta al ponte del Redentore, allestito in occasione dell’omonima Festa.

Nel triennio 1575 – 1577 la peste di abbatté sulla Serenissima e causò circa 50.000 vittime, pari a un terzo della popolazione. Il Senato della Serenissima decretò il 4 settembre 1576 che il Doge dovesse pronunciare il voto di erigere una chiesa dedicata al Redentore al fine di ottenere una intercessione che ponesse fine all’epidemia e di rendere onore alla basilica ogni anno nel giorno in cui fosse stata libera dal contagio.

Il 13 luglio 1577 la peste fu dichiarata debellata e si decise di festeggiare la liberazione da essa ogni terza domenica del mese di luglio con una celebrazione religiosa e una festa popolare. Dal primo ponte votivo enorme e spettacolare, allestito su 80 galere veneziane, si passò ben presto a più economiche e pratiche zattere.

A partire dagli anni ‘50 il ponte votivo fu assemblato dal Genio militare italiano come esercitazione sfruttando un ponte Bailey di provenienza inglese abbandonato dagli alleati al termine del secondo conflitto mondiale, fino a che nel 2002 fu sostituito da un più moderno ponte galleggiante modulare.

Dagli inizi del ‘600 un secondo ponte galleggiante veniva già allestito in occasione della Festa del Redentore per attraversare il tratto di Canal Grande all’altezza del traghetto di Santa Maria del Giglio: oggi questo ponte votivo è allestito solo in occasione della Festa della Madonna della Salute – 21 novembre - per consentire il transito ai fedeli diretti alla basilica anche in questo caso voluta dalla Serenissima come preghiera e come ringraziamento alla Vergine Madre di Dio per preservare la città di Venezia dalla terribile peste del XVII secolo.

Una curiosità, i tre ponti temporanei allestiti nelle diverse occasione sono oggi in realtà uno solo: forniti dal Comune di Venezia, i moduli utilizzati sono i medesimi sia per il Ponte del Redentore, della Salute e della Huwei Venicemarathon.

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