Il ponte galleggiante sul Canal Grande permette a tutti i partecipanti della Huawei Venicemarathon  di raggiungere velocemente l'area Marciana, in corrispondenza dei Giardini Reali: uno spazio circondato dall’acqua su cui s’affacciano il Museo Correr, le sale imperiali del Palazzo Reale, il museo archeologico e la storica Biblioteca. 

Questi giardini erano stati voluti da Napoleone, il quale intendeva usare le Procuratìe come dimora regale al posto di Palazzo Ducale. Il passaggio di Venezia all’Austria aveva fatto abbandonare il progetto imperiale ma aveva dato vita, dopo l’abbattimento dei granai trecenteschi che erano in questa zona, a quest’area da 5.500 metri quadrati: un parco accanto a piazza San Marco, vissuto da sempre dai veneziani, poi pian piano degradato. 

Da pochi mesi ha avuto inizio un'articolata operazione di restauro volta al ripristino e alla valorizzazione dell'intera area, nel massimo rispetto del disegno ottocentesco, per restituire alla città uno spazio di sosta ricco di fascino. In una città come Venezia, costantemente aggredita dal mare e dalle sue acque alte oltre all'edilizia incalzante, le aree verdi e le oasi naturali sono importanti luoghi di aggregazione sociale e in alcuni casi anche testimoni unici e preziosi di una storia antica.
Un patrimonio prezioso che non può essere sacrificato ma, anzi, salvaguardato con impegno.

Agli albori spesso il verde era relegato ai margini delle città, nelle isole di Murano e della Giudecca mentre in centro esistevano solo dei piccoli appezzamenti spesso privati. Nella veduta prospettica del 1500 di Jacopo de' Barbari comparivano infatti moltissimi giardini, orti e parchi, all’interno di conventi o corti private, sia in periferia che in centro; il tutto venne confermato anche da Francesco Sansovino con il suo Venetia città nobilissima et singolare, pubblicato nel 1583, che segnalava più di 200 giardini di ridotte dimensioni sparsi nei vari sestieri e presenti all'interno di palazzi o conventi.

Oggi sono 6 i giardini pubblici di Venezia: i Papadopoli che hanno subìto un notevole ridimensionamento per lasciare spazio alla realizzazione di Piazzale Roma, quelli di Castello distribuiti lungo la laguna e costituiti da una parte pubblica e da una più ampia assegnata alla Biennale (I Giardini della Biennale) i Reali localizzati vicino a Piazza San Marco, i Savorgnan posizionati vicino al ponte delle Guglie, i Groggia in zona Sant'Alvise e infine la pineta di Sant'Elena che si affaccia sulla laguna di fronte al Lido di Venezia.
La Huawei Venicemarathon sarà anche l'occasione per scoprire alcuni di questi 'polmoni urbani'!

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