Vincere a Roma, battendo i keniani e avvicinandosi al personale, in una gara a dir poco impegnativa. Il nostro Eyob è tornato dalla capitale molto soddisfatto, e come dargli torto?
 
Mi aspettavo di vincere? Sinceramente no.
Troppi fattori dicevano che la Rome Half Marathon Via Pacis sarebbe stata una gara dura, come in effetti è stato. Il percorso, prima di tutto, con molte curve e continui saliscendi.
La concorrenza, davvero agguerrita, dei keniani. La mia preparazione, che è ancora in fase di carico in vista della maratona di ottobre e per quanto la mezza si avvicini alla 42 km, si tratta di due preparazioni molto diverse, con ritmi e carichi non paragonabili. La settimana prima della Mezza abbiamo lavorato tanto e messo in cascina molti km. Non il massimo prima di una 21 km. D’altra parte la Rome Half Marathon mi sarebbe servita per quello: un buon allenamento in vista della maratona e un test per verificare lo stato di forma. Alla partenza ho visto gli africani, atleti che sulla mezza hanno 1h01’ quindi non pensavo di poterli impensierire a podio. Il mio obiettivo era provare a correre con loro, per farmi dare il ritmo, ma come spesso accade i programmi possono cambiare.
I primi 2-3 km loro sono partiti decisamente troppo forte, un ritmo troppo sostenuto da reggere fino alla fine. Sapendo che il percorso sarebbe stato duro, ho preferito partire più tranquillo e lasciarli andare. E alla fine si è rivelata la scelta migliore. 
A metà gara me la sono dovuta vedere anche con una fitta alla milza, che mi ha costretto a rallentare per un paio di km, ma appena il dolore è passato ho allungato e sono riuscito a recuperare. Uno a uno li ho ripresi tutti e mi sono portato in testa ma la vittoria non era né scontata né preventivata! Tempo finale: 1h03’26’’.
La soddisfazione è stata grande, soprattutto perchè questa vittoria dimostra che stiamo lavorando bene. Se in una gara così dura, in una fase di carico per una 42 km, riesco ad avvicinarmi così tanto al mio personale di 1h03’09’’, ottenuto a Praga un anno fa su un percorso molto più veloce, allora posso essere ottimista.
Ovviamente abbiamo ricominciato a lavorare dal giorno dopo. L’obiettivo resta una maratona entro la fine di ottobre e ormai manca davvero poco. Il grosso è stato fatto, ora ci stiamo concentrando sui lavori di rifinitura, per capire cosa manca per un buon risultato e come ottenerlo. Sono le ultime settimane, è su questo che mi devo concentrare. Non credo farò altre gare prima di allora. Anche per questo sono contento del risultato di Roma, una vittoria che dedico a Ilaria, la mia ragazza, visto che domenica era il suo compleanno!