Ogni gara fa storia a sé. Possiamo prepararla per mesi ma dopo lo sparo di via può succedere di tutto. A volte anche prima.

Può capitare, ad esempio, di trovare sulla linea di partenza un avversario che non era previsto. E’ quello che è successo domenica al nostro Eyob, che a Verona era andato per cercare il titolo di campione italiano di maratona...

Era uno degli obiettivi della stagione: il campionato italiano di maratona, a Verona.

Una gara che non avevo preparato, puntavo a sfruttare la scia della Huawei Venicemarathon, anche perché quello che mi interessava non era il tempo ma il podio.

Ho deciso di correre a Verona proprio perché, vedendo gli avversari in gara, sapevo di poter puntare al titolo, piazzandomi primo tra gli italiani.

Invece all’ultimo minuto si è iscritto anche Ahmed Nasef, che è di origine marocchina ma di nazionalità italiana.

Non solo non lo avevo previsto, ma è anche partito subito fortissimo, agganciato al gruppo di testa.

Un ritmo che io non avrei potuto reggere per 42 km, a un mese dalla maratona di Venezia.

Così ho solo cercato di fare la mia gara, restando con il gruppo degli italiani.

Ho pensato che forse Ahmed era partito troppo forte e magari sarebbe scoppiato, calando nella seconda parte, dandomi l’opportunità di recuperare, ma non è successo.

L’unica cosa che potevo fare era puntare al secondo posto, così, dopo essere stato col gruppo per quasi tutta la gara, negli ultimi 4 km ho allungato il passo, staccando gli altri. Tempo finale: 2h20’20’’. Lontano dalle 2h12’16’ di Venezia ma, davvero, a Verona il cronometro non contava. Anzi, più piano fossi riuscito a correre e meglio sarebbe stato. Non ho tirato un solo metro. Mi interessava il primo posto tra gli italiani: è arrivato il secondo ma sono comunque molto contento.

Vicecampione italiano. Non male, no?

Ora mi prenderò un po’ di riposo, due o tre settimane in cui recuperare dopo il carico degli ultimi mesi.

Poi, con calma, io e Ruggero penseremo agli obiettivi del 2018: i mondiali di mezza maratona, a marzo a Valencia, e gli europei di Berlino.