Archiviate le maratone di Venezia e Verona, per il nostro Eyob è arrivato il momento del recupero.
Dopo i mesi di carico e preparazione, un po’ di riposo è più che meritato.
Divano e tv?
Niente affatto. E’ pur sempre un maratoneta.
Lo avevo detto e lo sto facendo: per le prossime 2-3 settimane mi dedicherò al recupero dopo le due maratone.
E’ necessario, dopo tanti mesi passati ad allenarmi e a caricare, tra lunghi e lavori di qualità.
Lo chiede il fisico, lo chiedono i muscoli e le articolazioni che correndo su strada vengono sottoposti ad uno stress continuo, senza soste. E lo chiede anche la testa. Allenarsi per mesi e mesi, alzandosi sempre alla stessa ora, mangiando sempre alla stessa ora, organizzando la giornata in base ai due allenamenti, da lunedì a domenica, senza che esistano giorni di riposo, né tantomeno vacanze estive è un ulteriore stress e alla fine c’è bisogno di una pausa, di variare un po’ i ritmi per tornare poi più freschi di prima.
In questi giorni non sto correndo in strada e, visto il brutto tempo, dire che è una fortuna.
Di certo però non sto con le mani in mano.
Sto lavorando sia sulla condizione aerobica che su quella muscolare.
Per quanto riguarda la prima, mi sto allenando in piscina, con la corsa in acqua.
Questo tipo di esercizio mi permette di mantenere un buon livello di condizione aerobica nella corsa, senza però stressare muscoli e articolazioni. Quando tornerò in strada dovrò recuperare fiato e gambe, ma la condizione fisica non ne avrà risentito, anzi.
In palestra, invece, mi sto dedicando a tutti quegli esercizi di rinforzo muscolare che durante la preparazione di una maratona finiscono in secondo piano, perché gli allenamenti di corsa vengono prima di tutto. Ci sono gruppi muscolari che troppo spesso trascuriamo, quelli più deboli, che invece sono fondamentali per una corsa più efficiente e, soprattutto, meno traumatica.
Nel mio caso, ad esempio, sono i muscoli lombari, addominali e i glutei, quelli che mi permettono di restare in asse durante la corsa.
Fare esercizi specifici senza dover poi andare a correre, permette al muscolo il giusto recupero, e ottimizza il lavoro fatto in palestra.