Che tu sia uno da 3’/km o da 5/km, la fatica di correre è sempre la stessa. Come si dice: a ciascuno il suo.
E voi, che in questo 2017 vi siete dati un obiettivo (la prima maratona? una mezza sotto 1h30’? una 10km sotto l’ora? togliere 10’’/km), voi che seguite (più o meno) fedelmente le vostre tabelle, che rientrate a casa stanchi morti dopo una serie di ripetute... vi siete mai chiesti come si allena un campione?
Noi lo abbiamo chiesto al “nostro” campione: Eyob Faniel.

Reduce dalla We Run Rome e dal cross di Campaccio, in cui ha fatto onore ai colori della Venicemarathon, in queste settimane Eyob sta lavorando per mantenere la condizione, in attesa di sapere quali saranno gli obiettivi di questo 2017 e a pochi giorni dal ritiro in altura.

In queste settimane mi sto allenando poco. Più che altro sto facendo un lavoro di mantenimento, diviso tra lunghi e velocità. In questo modo posso continuare a tenere un carico minimo sulle gambe, senza perdere il passo.
“Lavorare poco” per me significa comunque correre 6 giorni su 7, di cui un paio con doppio allenamento: uno al mattino e uno al pomeriggio.
Alterno i lunghi, da 1h30’ e 50’, alle variazioni di ritmo: 1’ forte e 1’ piano, 1’30’’ forte e 1’30’’ piano, 2’ forte e 2’ piano, con recupero attivo. Questo mi serve per tenere sempre alto il battito, aumentare la soglia di resistenza e mantenere la velocità.
E’ un lavoro di scarico in vista del ritiro in altura, previsto per i primi di febbraio. Dovremmo essere ad Asmara, in Eritrea.

Il vantaggio di una preparazione in altura - a parte le temperature sicuramente più miti rispetto all’Italia - deriva principalmente dall’aria, che a quelle altitudini è più rarefatta. Questo stimola la produzione di globuli rossi e aumenta la capacità aerobica.
Il territorio non pianeggiante, poi, si presta a continui saliscendi che, come saprete anche voi, sono molto allenati. In più si corre in gruppo: un altro stimolo importante.
In altura ci fermeremo per tre settimane: saranno tre settimane di carico e lavoro intenso, per questo adesso non sto esagerando con gli allenamenti.
Un lavoro diverso, insomma, da quello fatto due mesi fa, quando mi stavo preparando per la maratona di Firenze.

 In autunno avevo recuperato completamente la forma dopo lo stop per infortunio, stavo bene, le gambe giravano e, in più, avevo un importante obiettivo da raggiungere.
Questo mi ha dato la carica giusta e non mi ha mai fatto sentire la fatica.

E voi, che obiettivo avete quest’anno?