Il ritiro in altura si avvicina per il nostro Eyob Faniel, reduce da una bella prova alla campestre dei Cinque Mulini.
Gli obiettivi di quest’anno si stanno poco alla volta delineando, anche se è presto per fare cerchietti sul calendario. Intanto, comunque, si lavora.

"Dopo la campestre di due domeniche fa, sono ancora in fase di scarico. Che non significa “non correre”, ma dedicarmi ad altri aspetti che non siano il carico di km.
Per quest’anno il primo obiettivo, è riuscire a preparare bene mezze maratone e 10km. Anzi, diro di più: sulla mezza punto proprio a migliorare il mio personal best, che per ora è di 1h4’14’’. Posso fare meglio: ci stiamo lavorando.
Tutto questo lavoro servirà poi come preparazione in vista di una maratona, la mia seconda maratona. Dopo l’esordio alla Firenze Marathon, a fine 2016, ho ancora voglia d cimentarmi in una 42 km. Anche Ruggero Pertile il mio allenatore, sa che posso puntare a un tempo decisamente inferiore: ci crede tanto, e ci crediamo entrambi. Quasi sicuramente, però, di maratona si parlerà in autunno: l’ipotesi di correrne una in primavera è sempre più remota.
Intanto pensiamo a lavorare per gli obiettivi più vicini nel tempo, che sono le 21 km, le 10 km e, soprattutto, il ritiro in altura. Partenza prevista: il 10 febbraio.
Non è la prima volta che faccio un ritiro di questo tipo e so che è parecchio impegnativo. I primi giorni non puoi fare altro che correre senza troppe velleità, perché il tuo corpo ha bisogno di adattarsi all’ambiente. Proprio perché so che è dura, sto facendo un lavoro che mi permetta di non arrivare impreparato.
Ieri, ad esempio, ho fatto un medio variato, in progressivo: 6 km a 3’15/km, 1 km di recupero, 4 km tra i 3’06’’ e i 3’10’’/km, 1 km di recupero e 3 km a 3’-3’05’’/km. E’ un tipo di allenamento che mi serve per lavorare sulla tenuta di ritmo. Mi sarà utile quando dovrò prepararmi a tenere il passo dei 3’/km nella prossima maratona, ma vedrò i frutti già in ritiro, perché almeno avrò un po’ di resistenza sulle gambe."