Una settimana di belle sensazioni, tra test e incontri speciali.
Venerdì il nostro Eyob Faniel partirà per il ritiro in altura.
In questi giorni, tra test fisici e incontri inaspettati, ha fatto il pieno di ottimismo e belle sensazioni. Ci sono tutti i presupposti per una buona preparazione.

Dopo lo scarico delle scorse settimane, negli ultimi giorni abbiamo ricominciato a lavorare di buona lena, al ritmo di 120-130 km a settimana. Era importante iniziare a caricare, per non arrivare in altura senza lavoro sulle gambe: già l’adattamento dei primi giorni non sarà semplice.
Altro step fondamentale, prima della partenza, era il test VO2max, che ho fatto nei giorni scorsi e che serve a misurare la soglia aerobica. In pratica, in base al consumo di ossigeno e alla frequenza cardiaca durante lo sforzo, ti aiuta a capire per quanto tempo puoi correre a una determinata velocità. I risultati sono stati sorprendenti, anche superiori delle aspettative e ciò fa ben sperare per il ritiro. Al mio ritorno rifarò il test e, se tutto va bene, dopo la preparazione in altura i valori dovrebbero essere ancora migliori.
Ieri ho approfittato di un lavoro sui 1500 per verificare “sul campo” se il test ci aveva visto giusto. Di solito parto sempre senza forzare troppo in gara, per dosare le energie, ma questa volta ho provato ad alzare un po’ l’asticella, aumentando il ritmo iniziale e ho capito che ho più margine di quello che credevo. Insomma, mi sono dovuto ricredere e parto per il ritiro decisamente ottimista.

A rallegrare il mio morale ci hanno pensato nei giorni scorsi anche alcuni incontri casuali.Nel weekend, ho approfittato di un allenamento di 20 km per partire da Bassano e raggiungere a Mussolente un amico, Mirko Chemello, che sta tentando l’impresa di correre 60 maratone in 60 giorni. Volevo fare il tifo per lui.

Lì ho incontrato Alessandro Fabian, una grande campione. L’ho conosciuto nel 2011, durante una gara che abbiamo corso insieme e in cui mi ha battuto. Poi ci siamo un po’ persi di vista per ritrovarci l’estate scorsa, a un mese dalla sua partenza per Rio. L’ho seguito in alcuni allenamenti, gli ho dato una mano nelle ripetute ed è nato un bel feeling. Peccato non averlo incontrato prima: mi sarebbe piaciuto poterlo affiancare nella preparazione per un periodo più lungo.
L’altro giorno lui era in mtb e mi ha accompagnato per alcuni km di corsa. Abbiamo chiacchierato un po’, parlando dei nostri obiettivi futuri.
Spero proprio che ci saranno altre occasioni per allenarsi insieme.