Nono assoluto, secondo degli italiani e un nuovo personal best sulla 21 km.
Per il nostro Eyob, la Stramilano è stata una gara ricca di soddisfazioni, anche se il lavoro è tutt’altro che finito.
Intanto però, la maglia che abbiamo preparato per lui gli ha portato fortuna.
Ecco la cronaca entusiasmante della gara di domenica scorsa!

E finalmente ho corso la Stramilano.
Avevo un bel po’ di aspettative su questa gara, perché per me voleva dire tornare in strada dopo l’altura e dopo i cross dei primi mesi dell’anno.
Sono partito bene, dietro a Daniele Meucci, che si è allenato con me in ritiro ad Asmara. Abbiamo corso insieme sino al 10km e siamo riusciti a riprendere una parte del gruppetto di testa che voleva stare sotto l’ora e che, a quel punto, si era già diviso. Siamo dovuti scendere a 2’55’’/km per riprenderli, poi ci siamo messi al loro passo, ai 3’. Eravamo in quattro: io, Daniele e due keniani.
Al 15 km, uno di loro, Elvis Kipcoech, ha approfittato del rifornimento per allungare e staccarsi e Meucci gli si è messo dietro, riuscendo poi a recuperarlo, mentre io e l’altro keniano siamo rimasti dietro, a una ventina di metri da loro.
E’ a quel punto che ho deciso di attaccare e ho iniziato ad allungare. Poco alla volta ho raggiunto e poi superato sia Daniele che Kipcoech.
Eravamo al 17 km e poco dopo sono andato in crisi. Troppo spinta la variazione di ritmo che mi è servita per riprenderli: ho consumato tutte le energie e le gambe sono diventate pesanti, poco reattive, non giravano più. Sono passato dai 3’ ia 3’11’’: Meucci e il keniano mi hanno ripreso e superato. Quel recupero su di loro mi è costato tanto, troppo: almeno 20’’.
Al 20km mi sono accorto che dietro di me sta arrivando Marco Salami ed è stato lo stimolo per non mollare e cercare di recuperare un po’ di vantaggio, anche se ormai la gara era finita.
Nono assoluto, secondo italiano e un nuovo personal best, 1h04’04, che vuol dire 10’’ in meno rispetto al pb precedente.
Sono soddisfatto del risultato, al di là piccola della crisi. Certo, le condizioni esterne non erano le migliori, tra vento, caldo e umidità ma sono contento di come ho corso ed evidentemente la maglia fatta apposta per me in occasione della Stramilano ha portato fortuna. Tuti mi hanno fatto i complimenti, anche perché su di me l’arancione si nota più del nero!
Ora però è già tempo di pensare alla prossima gara: la mezza maratona di Praga, il 2 aprile. Non vedo l’ora. Sarà l’occasione per dimostrare la mia condizione e vedere se riesco a ripetere – se non addirittura a migliorare – il risultato di Milano.
Dopo la gara mi sono preso un paio di giorni di recupero, correndo in acqua a facendo un po’ di lavoro in palestra, ma è già ora di rimettersi al lavoro.
So che a Praga la concorrenza sarà ancora più agguerrita che a Milano ma questo non mi preoccupa anzi, è uno stimolo in più. Spero di trovare un gruppetto di testa con cui correre: da soli è molto più difficile fare un buon tempo, mentre in gruppo ci si alterna, ci si tira a vicenda e la fatica non si sente così è più facile fare un buon tempo.
Ed è questo adesso il mio obiettivo.
Fate ancora il tifo per me, alla Stramilano mi ha portato un sacco bene!