Sarebbe dovuto partire domenica 2 luglio per il ritiro in altura. Un piccolo inconveniente, però, ha cambiato i programmi del nostro Eyob che è stato costretto a rinviare la partenza.
E lui, intanto, non vede l’ora di tornare a correre sul serio.
 
Una settimana fa pensavo che il post successivo lo avrei scritto da Livigno, invece sono ancora a casa. La partenza, però, è solo rimandata.
A tenermi qui ci ha pensato un piccolo intervento a cui ho dovuto sottopormi tra sabato e domenica. Nulla di grave, ma è stato sufficiente per costringermi a qualche giorno in più di riposo forzato.
Ieri sono uscito dall’ospedale, mi ci vorranno ancora un paio di giorni per riprendermi ma per questo weekend potrei già essere in partenza per Livigno. E, a dirla tutta, non vedo l’ora.
Con questo ulteriore stop sono già due le settimane di scarico dopo la Corritreviso.
Il lato positivo di questo periodo “leggero” è che posso variare gli allenamenti. Ho corso poco e senza forzare, quindi per tenermi allenato sono stato spesso in piscina, non solo per la corsa in acqua – che faccio di norma una volta ogni 15 giorni, per alleggerire le gambe, ma anche per nuotare. In più mi sono concesso qualche uscita in bici. Di solito non rientra nella mia preparazione, perché è un lavoro troppo diverso dalla corsa, ma in questo caso è stata utile per allenarmi senza caricare su caviglie e ginocchia e tenerle così a riposo.
Ma tutto questo riposo non mi farà male?
Già a settimana scorsa iniziava a pesare, perché qualche giorno di recupero ci sta ma le pause lunghe non sono semplici da gestire. Dopo questo ulteriore stop ormai sto iniziando a scalpitare.
Il tempo non passa mai quando devi stare fermo, soprattutto nelle ore della giornata in cui di solito sei abituato ad allenarti. Ma tengo duro, non posso fare altro.
Ancora pochi giorni di pazienza e poi, probabilmente già domenica, partirò per Livigno. E allora ricominceremo a lavorare sul serio. Non vedo l’ora!