Dopo quasi vent’anni di esperienza accumulata a seguire e assistere runner di ogni genere e livello, posso ragionevolmente dirvi quale è il dolore più comune che si manifesta nelle prime settimane d’allenamento. Pronti? E’ l’indolenzimento tibiale, comunemente chiamato “dolore agli stinchi”.
Non arriva dal nulla né appare magicamente. E’ semplicemente quello che accade quando, dopo chissà quanto tempo, tornate davvero a usare i piedi (forse anche per la prima volta) per muovervi.
Il corpo umano ha un disegno semplice (e contemporaneamente complicato): per spingere/rimbalzare sul piede è necessario mettere in azione gran parte dell’apparato locomotore, muscoli tibiali inclusi. Nelle prime settimane, dunque, è assolutamente normale, così come sarà in futuro quando vi allenerete su terreno sconnesso, calzerete un paio di scarpe nuove o aumenterete la velocità di corsa.
Chi pratica uno sport fin da giovane sa che questi piccoli fastidi fanno parte del normale adattamento al carico. Chi, invece, ha passato molto tempo in poltrona, probabilmente non sa riconoscere la differenza fra un semplice indolenzimento muscolare e un vero infortunio.
In entrambi i casi, il corridore è portato a interrompere l’allenamento fino alla scomparsa del dolore. Questo stop però significa dover ripartire da capo e ritrovarsi con una preparazione a singhiozzo, senza continuità. Per questo è consigliabile fermarsi solo quando effettivamente necessario, in presenza di un infortunio.

L’indolenzimento muscolare, d’altra parte, è una sensazione utile, perché ci segnala che l’allenamento ha avuto effetto. Ecco i tre segnali che ci aiutano a capire quando si tratta, effettivamente, di indolenzimento:

1. Il dolore è bilaterale. Se vi fanno male i quadricipiti, le tibie, i polpacci, sia a destra che a sinistra, in genere va tutto bene.

2. Il dolore è costante, non aumenta mentre correte. Il giorno dopo l’allenamento potrebbe sembrarvi che un trattore vi è passato sopra. Se malgrado l’allenamento non aumenta di intensità e il giorno dopo continua a diminuire fino a sparire - o fino al prossimo allenamento! – allora è tutto ok.

3. Il dolore si riassorbe. Dovete imparare a usare la vostra sensibilità per capire se la tensione muscolare che genera indolenzimento diminuisce, anche di pochissimo. Un bagno caldo con sali e un massaggio di scarico con arnica sulla parte dolente vi aiuteranno a velocizzare il processo di guarigione. Avanti con il prossimo allenamento!