La settimana scorsa mi sono ammalata. E’ successo tutto in un istante. Alle 10 di mattina stavo lavorando in pista con un gruppo di atleti, alle 11 sentivo dei brividi lungo tutto il corpo, alle 12 il termometro misurava già 40°.
Non c’era altro da fare che tornare a casa e mettermi sotto le coperte per una settimana, cosa che ho fatto.
Tutto questo non poteva succedere nel momento più sbagliato; a tre settimane da una gara importante a cui tenevo molto.

Molti atleti amatori cercano di ignorare i sintomi di malattie imminenti proprio per questo motivo. Hanno già pagato l’iscrizione, ci sono aspettative da parte della squadra, non vogliono deludere amici e famiglia che avevano prenotato una gita fuori porta.
Inoltre, durante gli allenamenti stanno bene e cercano con tutta la loro forza di respingere i vari segnali che il corpo manda per chiedere di fermarsi, spesso in modo molto chiaro.

La domanda che sento più spesso in questi casi è: posso sempre correre? La prima regola è ascoltare il proprio corpo perché è sicuramente più saggio del nostro atleta. Se siete stanchi o molto raffreddati, aggiungere un allenamento può solo peggiorare il vostro stato di salute. Per far sì che la corsa sia allenante dovete essere riposati e in salute, altrimenti annullate i benefici dell’attività. Non correte se:

- avete la febbre (anche bassa)
- i sintomi del raffreddore sono anche nei polmoni
- avete un’infezione virale
- assumete un antibiotico
- avete scariche intestinali

Potreste provare a correre se i sintomi rimangono dal collo in sù, tipo un raffreddore con naso tappato.
Io comunque sono sempre per un giorno di riposo in più, non sbaglierete mai con questa tattica.
Quando ritornate a correre ricordatevi che il vostro fisico non partirà come prima e avrà bisogno di un paio di uscite brevi prima di tornare alla vostra velocità di crociera. Inoltre, ricordatevi che le corse e le gare vengono organizzate ogni anno. La vostra salute rimane la vostra priorità numero uno, sempre.