Il caldo del 2017 è arrivato giusto in tempo per la Moonlight Half Marathon e la Garmin 10k. In piazza Mazzini, durante il viavai per il ritiro pettorali e il viaggio in autobus verso la partenza a Cavallino Treporti, gli atleti hanno sfoggiato magliette leggere e pantaloncini estivi. Alla partenza, guardando in lontananza il profilo di Venezia, si sentiva una leggerissima brezza che arrivava dalla laguna, segno che la serata era perfetta per una corsa memorabile. E così è stato!
La cosa che, personalmente, mi ha fatto più piacere è stato vedere tante, tante donne. Alla Moonlight Half Marathon il 25% degli arrivati erano donne e addirittura il 38% nella Garmin 10k. Sono numeri importanti. Con un gioco di parole potremmo pronosticare un futuro “roseo” per la crescita di questo bellissimo sport chiamato “corsa”.
Per la Moonlight HM 2017 avevo deciso di correre nelle retrovie, partendo per ultima. E’ sempre interessante osservare come gli altri interpretano una gara e, con quasi cinquemila partenti, non c’era posizione migliore per prendere appunti. Tutti si sono entusiasmati per il percorso bellissimo, soprattutto per gli scorci naturalistici sulla laguna. Ma anche per l’ingresso a Jesolo con il lungo viale verso Piazza Mazzini. Puro divertimento!
All’arrivo ho sentito molti atleti fare autocritica sulla prestazione in gara. Si lamentavano del troppo caldo, di non aver mangiato a sufficienza prima, di essere partiti troppo forte, di non aver indossato il cappellino “portafortuna”.
E’ sempre utile nel post gara studiare i dati per migliorare la tattica nelle gare successive. Ecco tre punti chiave su cui concentrarsi:
- Come vi siete gestiti nel primo km? In teoria il primo chilometro dovrebbe rappresentare un prolungamento del riscaldamento e deve essere corso un po’ più lentamente degli altri chilometri. In pratica quasi tutti partono “a razzo” presi dall’eccitazione della gara, sbagliando già nei primi metri la tattica di gara. Se anche voi siete cascati nel tranello, fate buon uso di questa esperienza nelle prossime prove, ricordando che non è vietato camminare durante la gara, specie nei primi metri dalla partenza.
- Come vi siete gestiti nella prima metà di gara? Correre la seconda metà di gara più velocemente della prima è quello che viene chiamato “negative split”. Nella mezza maratona si ottiene correndo con i primi dieci chilometri in assoluto equilibrio aerobico cercando, poi, di incrementare progressivamente la velocità nella seconda parte di gara.
- Quanti partecipanti avete superato nella seconda parte di gara?
Valutate l’andamento della vostra prova andando su TDS e controllate se nella seconda parte di gara avete superato altri concorrenti. Ecco il buon esempio della nostra pacer Annalisa Fae che ha corso nel gruppo 1h50’00’’.
Dalla partenza fino all’arrivo, pur mantenendo circa la stessa velocità, è riuscita a superare altri 154 atleti. Magari non otterrete il vostro personale ma il passo costante nella corsa prolungata paga sempre!