Sicuramente avrete già iniziato il programma d’allenamento che vi condurrà alla Venicemarathon 2017. Se ancora non l’avete fatto non è il caso di preoccuparsi: mancano quattordici settimane al giorno della gara, per cui siete ampiamente in tempo utile! Nel perseguire un obiettivo così ambizioso il primo quesito che salta alla mente è come ci si deve allenare per la maratona. In seconda battuta, inevitabilmente, quello sulla nutrizione. Non mi addentrerò nei grandi temi sulle virtù nelle proteine nobili, né entrerò sui grammi di carboidrati da consumare per ogni minuto d’attività. Prove-rò a darvi qualche pratico suggerimento che scaturisce dalle vostre richieste più frequenti su come gestire l’alimentazione in allenamento.
 
- Quanta pasta devo mangiare? Sfatiamo, innanzi tutto, il mito della pasta. E’ necessario includere carboidrati nella vostra alimentazione ma possono provenire da diverse fonti nutrizionali. Riso integrale (anche quello delizioso rosso e nero), grano saraceno, quinoa e legumi possono sostituire benissimo la semplice pasta di grano tenero. Sulle quantità, una semplice porzione da soddisfare la vostra fame andrà bene. Bilanciate i vostri piatti, a ogni pasto, con verdura (o frutta) e una fonte di proteine. In tal modo l’organismo avrà a disposizione tutto quello che gli serve sia in termini di energia che di ricostruzione e rigenerazione cellulare.
 
- Allenamento nelle prime ore del mattino: colazione prima o dopo? Dipende dal vostro organismo. C’è chi hi riesce ad attivare subito i sistemi metabolici e ad attingere energia, con gli zuccheri, anche dai grassi: con un po’ di idratazione può iniziare l’allenamento appena alzato. C’è chi, invece, (come me) combatte d’estate con la pressione bassa e stenta ad accendere il proprio motore biologico. Se appartenete al primo gruppo, beati voi. Se invece mi somigliate, provate a mangiare una banana (o anche mezza) insieme a una tazza di tè con il miele prima di iniziare il vostro allenamento. Dopo farete una colazione canonica, il premio per i vostri sforzi.
 
- Devo integrare durante un allenamento? Sino a cento minuti di corsa (un’ora e quaranta) non è necessario portare nulla con voi se non una bottiglia d’acqua. Ci si potrebbe spingere sino alle due ore. Ma (c’è sempre un ma!) quando l’allenamento è particolarmente intenso (con ripetute o terreno difficile), se supera oltre le due ore o se le condizioni climatiche sono particolarmente difficili, potreste provare a sperimentare quello che pensate di fare in gara. Parlo di ingerire della frutta ogni cinque chilometri, che troverete ai ristori, oppure del gel di carboidrati che avrete portato con voi.
 
- Quanto devo bere? Una volta gli esperti consigliavano di bere “X” litri di liquidi al giorno, con articoli che contenevano precise istruzioni anche come comportarsi durante una maratona. Queste direttive precise e stringenti hanno spesso portato a casi di iponatriemia, soprattutto in maratona. Una buona regola è di iniziare la giornata con un bicchiere d’acqua appena alzati e poi di continuare a consumare acqua seguendo i segnali della sete. Ricordatevi che la frutta (e verdura) fresca ha un altissimo contenuto di acqua che va inclusa nel computo dell’idratazione. Non è un caso che l’anguria, in inglese, è detta watermelon, ossia “melone d’acqua”!