L'altro giorno ho dovuto prendere una pausa dalla corsa per un paio di giorni. Ho sospeso le ripetute e le uscite lunghe per sostituirle con poche bracciate di nuoto e un sonnellino pomeridiano.  Il mio corpo stava dando chiari segni che qualcosa non andava e che il modo di vivere da atleta-professionista-ma-sei-solo-amatore era stato spinto troppo in là. 
 
Poi voilà, il giorno dopo era ... più fresco. Non freddo, non più freddo, semplicemente più fresco. Durante la giornata non si percepiva molta differenza ma si poteva correre alle 7:00 invece di doversi alzare alle 5:30. La sera ho dovuto mettere un golfino leggero di cotone per mangiare all'aperto. Un ambiente completamente diverso dal giorno prima tanto da far presagire che l'estate stava per finire rapidamente.
 
Che non ci siano più le stagioni di una volta è diventato un modo di dire degli ultimi anni. Bisogna ammettere che un po’ è vero. Una volta il pianeta aveva stagioni distinte e prevedibili in ogni emisfero. Una volta i runner di media e lunga distanza avevano due stagioni per le gare, una in primavera e l'altra in autunno. Non è più così e le linee che separavano l'estate dall’autunno, la stagione di gare da quella degli allenamenti, hanno cominciato a sfocarsi.
 
L'estate è bellissima ma, come atleta, amo l'autunno (e l’inverno) ancora di più. La corsa è più facile e più veloce. Così, mentre l'estate si conclude, mi aggiorno ansiosamente sulle previsioni del tempo, quelle di quattordici giorni, per vedere quando le temperature sono previste in calo e posso allenarmi, di nuovo, durante l'ora di pranzo. Meno male che la Venicemarathon sarà sempre organizzata in autunno, quest’anno la quarta domenica di ottobre.
 
Se non vi siete iscritti alla Venicemarathon potete ancora farlo e c'è tempo per allenarsi con temperature più fresche!
 
Julia Jones si trova online a www.juliajones.it
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