Correre nell’area di San Marco è bellissimo e a volte i runner non prestano molta attenzione ai suoi elementi, come ad esempio alle molte colonne che si trovano intorno ad essa. Alcune hanno importanti storie da raccontare e, correndo tra loro, potresti scoprire molto di più su questa bellissima piazza.

Correndo dalla zona della Basilica, partendo dal canale e attraversando la cosiddetta “Piazzetta”, fermandosi nel mezzo e girando lo sguardo verso il Palazzo Ducale, potrai vedere che la nona e decima colonna della loggia sono di un colore diverso dalle altre: non sono bianche ma rosse. Si racconta che quelle due colonne rosse si trovano nel punto esatto in cui il Doge si posizionava durante le cerimonie e gli spettacoli che avevano luogo in Piazza San Marco; da qui sono state proclamate alcune condanne, tra cui le condanne a morte per chi commetteva seri crimini contro la Repubblica di Venezia.

Continuando a camminare per alcuni metri, troverai due alte colonne dove sono posizionate, in cima, San Teodoro e il leone alato che simboleggia San Marco: i condannati a morte venivano appesi tra le due colonne, esposti al pubblico per molti giorni come monito contro la loro cattiva condotta. Il trattamento era usato per qualsiasi classe sociale: nel 1470 questa punizione fu data a Bartolomeo Memmo, un nobile accusato di cospirazione contro il Doge Cristoforo Moro. Per questo motivo si dice che passare attraverso queste due colonne porti sfortuna.

Lasciando la colonna con il leone alato alla tua destra e correndo lungo la facciata principale del Palazzo Ducale per alcuni passi, fermati di fronte alla quarta colonna che si trova al piano terra. Questa colonna sembra un po’ più grande delle altre ed è chiamata “la colonna maledetta”, in quanto si dice che veniva usata per dare un’ultima opportunità di salvezza ai condannati a morte. Una volta, la facciata del Palazzo Ducale si affacciava direttamente sulla laguna, senza nessuna piazza o molo che lo circondava e l’acqua toccava le colonne bianche del piano terra. I condannati dovevano girare intorno alla colonna con la schiena appoggiata ad essa; se riuscivano a superare questa prova, avevano salva la vita. Non ci sono notizie riguardanti condannati che sono riusciti a girare intorno all’intera colonna, ma sono state registrate informazioni riguardanti persone che non ce la fecero, cadendo in acqua e a volte affogando nella laguna di San Marco, facilitando il lavoro dell’esecutore.

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