Tutti voi penserete che Venezia sia una città piena di ponti e calli strette nelle quali la corsa può apparire difficile, ancor di più in una maratona dallo stampo internazionale come la Venicemarathon. Beh, vi state sbagliando! C’è una zona, nella parte più a sud dell’isola veneziana, che è il punto preferito per l’allenamento dei runner e la Venicemarathon lo sa: l’area delle Zattere.


Si tratta di una striscia larga e pavimentata - a Venezia si chiama "fondamenta" - costruita tra il 1519 e il 1531 lungo il canale della Giudecca che costituisce l'ultima parte della maratona.


Nei tempi antichi, l'area si chiamava Carbonaria, in riferimento all'attività commerciale legata al carbone. I tronchi delle Dolomitiche venivano portati a Venezia su grandi zattere di legno (da qui il nome “Zattere”), attraverso i fiumi che sfociano nella laguna. A Venezia, come nel resto della città, anche le aree commerciali sono state create per essere belle e l’area delle Zattere non fa eccezioni.


Uno di questi è l’Ospedale degli Incurabili, un grande edificio fondato nel 1517 da San Gaetano di Thiene per dare ospitalità a uomini e donne affetti da quella che allora veniva chiamata la malattia francese: la sifilide, i cui pazienti erano considerati inguaribili, da qui il nome dell'edificio. Dopo alcuni anni l'ospedale ha iniziato ad ospitare i bambini abbandonati, insegnando loro musica. Successivamente venne costruita una chiesa al centro dell’odierno cortile che ospitava i concerti settimanali dei ragazzi che venivano ospitati nell’edificio. Tuttavia, nel 1819 fu abbattuto dopo le occupazioni napoleoniche che avevano trasformato la struttura nelle caserme di artiglieria che lo occupavano.


Oggi l'edificio, dopo un accurato restauro, ospita l'Accademia delle Belle Arti e segnala che il traguardo si trova a soli 2 km di distanza!

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