Il nostro pacer delle 4 ore, Emanuele Saiu,  è un modello di organizzazione per un amatore sportivo. Si alza alle cinque di mattina nei giorni feriali, lasciando ancora dormire sua moglie Alessandra e le loro tre figlie. Da Varese, dove abita, si sposta a Milano sede di un’azienda chimica per la quale lavora. Si mette in tenuta sportiva e va a correre lungo i Navigli.  Dopo una doccia veloce (in azienda sono attrezzati!) alle 8:30 è già pronto per iniziare la sua giornata lavorativa. “E’ bello poter correre la mattina perché poi, ritornando a casa la sera, posso dedicarmi alla famiglia”.
Emanuele ha iniziato a correre solo cinque anni fa dopo diverse stagioni trascorse giocando a calcio e nuotando. Man mano che la famiglia si allargava e le responsabilità al lavoro aumentavano, si rese necessario trovare un’attività sportiva più a portata di mano. Qualcosa da poter fare ovunque per tenersi in forma fisicamente e, soprattutto, per scaricare la mente. Ecco la corsa. “Viaggio molto per lavoro, per lo più all’estero, ed in valigia ho sempre le scarpe da corsa.” Nel 2017 ha ottenuto il suo personale in maratona a Roma in 3h22’11”, un tempo di tutto rispetto per chiunque.
“Mi piace fare il pacer per restituire agli altri quello che altri pacer hanno fatto per me. E per aiutare i maratoneti con il sogno di finire la Venicemarathon entro le quattro ore.”
Un circolo virtuoso nella comunità dei maratoneti!


I consigli d’allenamento
- La tabella di Emanuele Saiu è basata su 13 settimane d’allenamento (iniziando dal 23 luglio) con quattro allenamenti alla settimana.
- Gli allenamenti variano e sono organizzati così: lunedì una corsa di recupero; mercoledì ripetute da 1 a 4 km (a seconda della settimana di preparazione); venerdì una corsa media; domenica un lungo.
- La distanza più lunga viene corsa il 30 settembre con 35/37 chilometri.   


Come Emanuele condurrà in gara il gruppo delle 4 ore:
“In maratona cerco di essere più regolare possibile nel ritmo (intorno a 5’40”/km). Per ottenere il massimo bisognerà aver la pazienza di andare un po’ più piano nella prima metà di gara.”  In ogni caso concorderà la strategia migliore con i suoi compagni di gruppo: Cesare Monetti, Carlo Casali e Massimo Pozzi!

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