A vedere Tiziano Lion, il pacer della Venicemarathon del gruppo 3h40’, è difficile immaginarlo in un altro modo. Snello, atletico e con un bel ritmo costante quando lo si vede correre lungo il fiume Brenta, possiamo affermare  che sta vivendo la sua terza vita. Nella prima è stato una giovane promessa del calcio.

Giocava in prima categoria per una squadra di Jesolo. Era bravo, i dirigenti avevano puntato gli occhi addosso ed il giovane Tiziano aveva sicuramente coltivato dentro di sé non poche aspettative. E’ stato svegliato dal suo sogno durante la seconda operazione ai crociati. Alla terza operazione ha dovuto rinunciare per sempre al gioco del calcio. Si mise seduto sul divano per iniziare la sua seconda vita. Quel periodo fu caratterizzato da grandi mangiate con gli amici, sigarette prima e dopo cena e, poi, ancora altre serate tra feste e cene luculliane per cercare di colmare quel vuoto che lo sport aveva lasciato dentro di lui. Un vuoto che si riempì di grasso.

“Un giorno demoralizzato mi sono guardato allo specchio. Pesavo 105 chili e, in un istante, qualcosa scattò dentro di me. Decisi in quel momento di smettere di fumare ed iniziare a camminare”. Fu così che iniziò la sua terza vita. Ogni sera, dopo il lavoro, faceva una camminata-corsa, tutto improvvisato dal suo istinto. Nessuna dieta rigida, solo un ritorno ad una sana alimentazione. Per completare il quadro, nello stesso periodo, conobbe Moira Lorenzon (una nostra pacer sulla 10km) che sarebbe diventata poi sua moglie. Fu Moira la prima ad iniziare a correre, invitata da una collega. Tiziano seguì di lì a poco e, in pochi anni, si ritrovarono a correre la distanza della maratona. Nel 2008 Tiziano ha ottenuto il suo personale sulla distanza in 2h56’00”. Non si è voluto adagiare sul suo talento naturale ma ha voluto cercare qualcosa di più stimolante. Quel qualcosa era aiutare gli altri in gara facendo il pacer a Venicemarathon e, da tre anni, anche alla Moonlight Half Marathon a Jesolo.

“Mi alleno quattro volte alla settimana anche se, con il lavoro che faccio, non ho molto tempo a disposizione. Per questo spesso sfrutto le non competitive in zona dove posso usufruire dei ristori e non pensare troppo al percorso. Aggiungo un lungo riscaldamento (5km) per arrivare ai trenta chilometri nel mese prima di Venicemarathon.”

Cosa consiglia da otto anni a chi lo segue in gara? “Molti hanno difficoltà proprio sul Ponte della Libertà perché si vede la città davanti ma sembra che non la si raggiunga mai. Io li invito a guardare avanti, che Venezia è lì, con un passo alla volta ci si arriva. E di non mollare mai.” Detto da Tiziano Lion delle tre vite, è un ordine!