Andrea Danesin, pacer per Venicemarathon nella fascia 4h45’00”, ha le maniere di un gentiluomo. Sempre cortese, forse un tocco di timidezza, è uno che ti mette al proprio agio dopo pochi minuti di conversazione. È un altro “locale” del gruppo, nato a Venezia e cresciuto nella città vicina di Martellago. È sempre stato un appassionato di sport, in particolare la corsa. È un modo semplice per mantenere un benessere personale. È un sottufficiale dell’esercito e deve aver sempre una buona preparazione fisica di base. In tutto questo la domanda viene spontanea: quando è arrivata la maratona nella tua vita? “La Venicemarathon passava proprio davanti a casa mia. Ogni anno facevo il tifo per chi correva con entusiasmo. I maratoneti mi ispiravano e sapevo anche allora che un giorno ci avrei provato. Quando mia moglie Fausta è rimasta incinta con il primo dei nostri tre figli, per simpatia ho preso anch’io dieci chili. Così decisi di smaltirli correndo, arrivando fino alla maratona.” La prima maratona, ovviamente a Venezia, fu nel 2000. Quest’anno come pacer nel gruppo 4h45’00 guiderà un gruppo da Stra, percorrendo quella strada per la quindicesima volta. Può affermare che il percorso lo conosce molto bene!

Chi segue un pacer? Risponde il nostro Andrea Danesin: “La maggior parte delle persone che ci seguono a Venicemarathon sono al debutto sulla distanza. Sentono il bisogno di un riferimento…o tre! Noi diamo a loro una tranquillità mentale, così devono solo pensare a correre.”

Per gli allenamenti in questi ultimi due mesi Andrea sottolinea l’importanza della costanza nelle uscite e di fare qualche chilometro in più per abituarsi a stare sulle gambe… ma di non esagerare. E poi vi dà appuntamento alla partenza per portarvi fino in fondo. “Io sono innamorato della Venicemarathon perché è la città più bella del mondo. Anche per noi pacer ad un certo punto del percorso può diventare difficile, ma quando sento il profumo della laguna ed il mare so che siamo vicini e le mie gambe non sentono nemmeno lo sforzo dei ponti…”