Il nostro Eyob è tornato nei giorni scorsi dal Qatar, dopo la bella esperienza alla Ooredoo Doha Half Marathon 2018.
Consapevole di non essere ancora al 100% della condizione, e nonostante un piccolo inconveniente alla partenza, ha comunque sfruttato l’occasione per “prendere le misure” a quelli che saranno i suoi avversari ai Campionati Europei di Maratona di Berlino, ad agosto 2018.



Arrivare decimi ed essere contenti di una gara.
È successo anche questo, alla Ooredoo Doha Half Marathon.
Quello che doveva essere un ritiro con la squadra azzurra si è trasformato in una bella esperienza internazionale che sicuramente mi tornerà utile.
Certo, in gara non ho potuto dare il massimo ma il bilancio di questa mezza maratona è positivo, nonostante un piccolo inconveniente alla partenza. Mancavano 3 minuti allo start quando mi sono reso conto che le scarpe non erano allacciate bene, così mi sono accosciato per stringerle. E mentre ero chinato… ho sentito lo sparo!
L’unica cosa che potevo fare a quel punto, per evitare di essere travolto, era partire con le scarpe slacciate e cercare un punto tranquillo in cui fermarmi e sistemarle.
Così ho fatto, dopo la prima curva, a 150 metri dalla partenza.
Una volta allacciate le scarpe ho cercato di recuperare lo svantaggio e riprendere il gruppo di testa. Dopo 3 km ce l’ho fatta, anche perché fortunatamente gli altri non sono partiti fortissimo, ma questo allungo mi ha richiesto un sacco di energie che non erano in preventivo. E poco più tardi si è presentato il conto.
Sono stato con i primi per 10-12 km dopo di che mi sono reso conto che no, non ne avevo più. Non sono ancora al massimo della forma, non abbastanza almeno per correre 21 km ai 3’/km, i primi 12 km addirittura sotto.
Anche l’obiettivo iniziale, d’accordo con Ruggero, era tenere un buon ritmo per i primi 15-16 km e poi valutare se aumentare o prendere quello che sarebbe venuto.
Così, dopo il 12° km ho cercato solo di non perdere troppo terreno. Appena ho recuperato sono riuscito a riagganciarmi al secondo gruppo di testa ma poi è tornata un’altra crisi. Non ho potuto fare altro che cercare di tenere duro fino alla fine.
Di certo, risultato finale a parte, correre la prima parte di gara sotto i 3’/km è stato un buon allenamento e intanto ne ho approfittato per stare con il gruppo di alcuni degli atleti più forti a livello europeo. Molti di loro saranno i miei avversari a Berlino, ai Campionati Europei di Maratona.
Resta il rammarico di una gara che, in un altro periodo di forma, sarebbe potuta andare molto meglio, ma è tutta esperienza.
Mi è servita anche come allenamento in vista della prossima mezza maratona, a febbraio.Tra la gara di Doha e le prossime tre settimane di carico, dovrei arrivare al via pronto per fare una buona gara.