Un quarto posto alla Mezza maratona di Parigi – e il podio mancato per soli 2” - e un nuovo personal best sulla distanza. Per il nostro Eyob il rientro dal ritiro di Asmara è stato più che positivo, tanto quanto la gara in terra francese. Tutto fa ben sperare in vista dei mondiali di Valencia: ieri il Direttore Tecnico dell'Alto Livello Elio Locatelli ha ufficializzato l'elenco degli atleti convocati per il 24 marzo e il portacolori del VeniceMarathon Club è tra i quattro prescelti, insieme a Lorenzo Dini, Sara Brogiato, e Giovanna Epis.

Manca sempre meno all’appuntamento con i Mondiali di mezza maratona di Valencia. Dopo il ritiro ad Asmara e la mezza di Parigi ho ancora tempo per gli ultimi allenamenti prima dello scarico.
Dalla 21 km sono arrivati riscontri più che positivi. Doveva essere un test e così è stato e devo dire che sono soddisfatto del risultato.
La Mezza maratona di Parigi mi serviva per capire come avevo lavorato in ritiro, ad Asmara, se questa fase di preparazione aveva dato frutti, per quanto il rientro da una trasferta così sia sempre complicato e quindi imprevedibile.
Considerando questo e anche la situazione che ho trovato a Parigi è andata benissimo. Oltre a freddo e pioggia, un meteo che comunque in inverno impari a mettere in conto, mi sono trovato a dover gestire la gara da solo. Il gruppo di testa si è staccato già dal primo km e andavano davvero troppo veloci per potermi attaccare a loro. Allo stesso tempo io ho staccato un gruppo dietro di me, senza troppa fatica.
Insomma, ho corso senza punti di riferimento praticamente per 20 km. Non certo la condizione ideale per fare il personale.
Specie su un percorso che è un alternarsi continuo susseguirsi di salite e discese. E questo no, non lo avevo previsto.
Il saliscendi ovviamente non mi ha permesso di tenere un ritmo costante, che invece è preferibile per fare un pb. Alla fine la media è stata dei 2’59”/km, ma oscillando continuamente tra i 2’50”-2’52’’ e il 3’02”-3’05” in corrispondenza dei tratti in discesa o in salita.
Il personale comunque è arrivato: 1h02’49” che migliora rispetto all’1h03’09” di Praga 2017.
Certo, avrei potuto fare meglio, se non fossi stato da solo, ad esempio, ma per ora va bene così, prendo quello che di buono mi ha portato questa gara e guardo con fiducia ai mondiali di Valencia del 24 marzo. In Spagna il percorso sarà sicuramente più veloce, le temperature più miti e negli ultimi giorni mi dedicherà agli allenamenti di rifinitura.