Tre personal best in meno di un mese. Non si può certo dire che per Eyob Faniel l’inizio di stagione sia stato avaro di soddisfazioni.
Dopo Parigi e Valencia, il portacolori del VeniceMarathon Club ha abbassato di nuovo il suo crono sulla distanza, alla mezza maratona di Praga, dove già un anno fa aveva fatto registrare la sua – fino ad allora – migliore prestazione sui 21 km.Decimo assoluto e primo italiano al traguardo (alle spalle di una “armata” di ben 9 keniani), Eyob ha chiuso per le strade della capitale Ceca il primo trimestre di questo 2018. Ora guarda già agli Europei di Maratona, ma prima…


"Questa volta posso dirmi soddisfatto, del crono, del risultato in classifica ma anche – e soprattutto - di come ho gestito la gara.La mezza maratona di Parigi e quella di Valencia, in occasione del campionato del mondo, mi avevano lasciato un po’ di amaro in bocca, perché per alcune circostanze poco favorevoli non ero riuscito a dare il massimo.A Praga, invece, mi ero dato un obiettivo, partire forte senza risparmiarmi e poi tenere il ritmo fino alla fine, e ci sono riuscito.Ho un nuovo personal best, 1h02’27’’; ho migliorato il precedente di 10 secondi e di 22’’ quello di Parigi. Ed è vero, nelle gambe sento di poter scendere anche sotto l’1h01’ ma sono fiducioso, secondo me il nuovo personale è solo rimandato.Quello che per me era importante, a Praga, ancora più del crono, era gestire la gara in modo diverso dalle precedenti e così ho fatto. E forse sarei potuto partire ancora più forte, ma ho dovuto adattarmi ai gruppi in gara, per non rischiare di trovarmi da solo.Mi sono messo in scia dei primi keniani per 3-4 km, poi un gruppetto si è staccato e io sono rimasto con loro, che però, dopo il 9° km, non ne hanno voluto più sapere di collaborare. Così ho tirato solo io per il resto della gara e sono contento di essere riuscito a mantenere, nonostante tutto, un passo costante, come mi ero prefissato.Questo risultato è il frutto di oltre un anno di lavoro, fatto di ritiri sì, ma anche di lavori specifici, curati con attenzione insieme a Ruggero Pertile, di strada fatta un passo per volta, ma con costanza e continuità. Il lavoro paga e questa è la soddisfazione più grande. Ora posso guardare con fiducia ai prossimi obiettivi: i Giochi del Mediterraneo, a fine luglio, e gli Europei di Maratona, ad agosto, che resta l’appuntamento più importante dell’anno.Prima, però, mi aspetta una 10 km, la “Tutta dritta”, a Torino, domenica 15 aprile.Sarà l’occasione di testarmi, dopo tre mezze maratone consecutive, su una gara più corta e veloce. Punterò come sempre a dare il massimo e chissà che non riesca a migliorare quel 28’53’’ che è il mio personale sulla distanza.L’unica cosa che mi dispiace è non poter partecipare alla Venice Night Trail. È una gara bellissima ma il mio stato di forma e le esigenze della preparazione non mi permettono di essere al via. Voi che potete, però, non perdetevela, perché vale davvero la pena. A chi la correrà, il mio in bocca al lupo!"