La carnitina è una sostanza presente soprattutto nei muscoli e nel cuore, scoperta ai primi del ‘900 è tutt’ora in uso e gioca un ruolo importante nel metabolismo dello sportivo.Chi pratica sport di resistenza, e i maratoneti in primis, soffre di una carenza di carnitina dovuta al fatto che l’allenamento intenso determina un’ingente domanda di carnitina che deve essere fornita dall’esterno perché la produzione endogena non è sufficiente.

A cosa serve?
La carnitina, sia in forma di L-carnitina Tartrato che in forma di Acetil-L-carnitina, ha come funzione principale il trasporto di molecole di grassi all’interno del muscolo affinché vengano utilizzate come carburante, risparmiando glicogeno muscolare, quindi il loro metabolismo porta a utilizzare gli acidi grassi come fonte energetica e di conseguenza aiuta il raggiungimento dell’equilibrio del peso corporeo.Ha un effetto di riduzione del dolore muscolare che può seguire all’intenso sforzo fisico, aiuta la diminuzione della formazione di radicali liberi durante l’esercizio e incrementa la resistenza degli atleti durante sforzi prolungati.Di recente sono state messe in evidenza anche funzioni legate all’ossigenazione muscolare e ad un incremento dell’attività degli enzimi che sono coinvolti nella produzione di energia (ATP). La carnitina ha anche un effetto a livello cerebrale, in quanto protegge i neuroni dallo stress e aiuta il cervello ad avere un costante e adeguato apporto di energia.

Il dosaggio
L’apporto massimo giornaliero di carnitina secondo linee guida ministeriali è di 1g al giorno, gli studi clinici indicano come dosaggio consigliato 2g al giorno per 28 giorni e in preparazione a una maratona anche per periodi di sei settimane; alcuni studi rivelano risultati positivi sul consumo di ossigeno e il ritmo cardiaco sotto sforzo.L’incongruenza è data dalla sua scarsa assimilazione, circa il 15% di quello che assumo viene assorbito, il resto eliminato, il suo assorbimento è migliorato se assunta con dei carboidrati (il classico succo di frutta per intenderci).

La forma farmaceutica
La sostanziale differenza tra la forma in compresse e la forma liquida è il tempo di assorbimento:- La compressa si deve disgregare, ovvero “sciogliere” dello stomaco per liberare la carnitina e poi permetterle di essere assorbita- La forma liquida è ha un tempo di passaggio nello stomaco molto più veloce perché già sciolta.

Quindi riassumendo cosa faccio?
Due grammi (da valutare se ridurre a un grammo al giorno perché visto che agisce sulla muscolatura cardiaca può dare alterazioni del ritmo) le mattine degli allenamenti. Nelle giornate di gara un grammo alla mattina e un grammo 45 minuti circa prima di partire.Testare sempre il tutto in allenamento. Non è consigliabile l’uso in soggetti epilettici.

Annalisa Faè
R&D ProAction