Molti di noi hanno reminiscenze scolastiche di anatomia umana. Non tutti hanno seguito un percorso scientifico ma già gli insegnamenti di Scienze Naturali e di Educazione Fisica della scuola media sono sufficienti per acquisire le conoscenze di base sul corpo umano. A scuola, fra uno sbadiglio e l'altro, anche i meno interessati erano costretti a seguire le spiegazioni dei professori quantomeno per superare l'esame di fine anno. Sono proprio pochi coloro che sentono l’esigenza di approfondire le conoscenze su questo argomento, tanto non serve: ci sono già tanti esperti in giro!
Ed ecco: dopo diversi lustri di vita sedentaria abbiamo ripreso/iniziato a muoverci con grande entusiasmo. Dei primi giorni ricordiamo l’indolenzimento di tutti i muscoli ma, col procedere degli allenamenti e l’aumentare dei chilometri e della velocità, alcuni fastidi iniziano a farsi sentire. Magari non è nulla di preoccupante ma è sempre meglio chiedere un parere prima che diventi un problema. La mancanza di conoscenza del proprio corpo emerge in modo evidente quando mi scrivono per un consiglio. Alcuni esempi reali: "Ho un dolore al piede... hai idea di cosa posso fare?"  "In passato ho avuto dolori alle ginocchia (soprattutto sui lati) che rallentato la mia corsa..." "Oggi ho sentito uno strappo... o forse era uno scatto,  sul lato esterno del  fianco... " "Quando cammino o corro, ho un tremendo dolore appena sopra la caviglia sul lato esterno della gamba".Quando rispondo chiedendo a mia volta: “Sul piede dove?”, “Sul ginocchio, dove?”, “Esattamente in che punto sopra la caviglia?”.Pochi sanno usare i termini corretti. Scattano una foto perché non conoscono il proprio corpo.Non è necessario che tronare sui banchi di scuola e laurearsi in Medicina per continuare a correre. Credo, però, che sia importante parlare un linguaggio comune. Ad esempio, se il ginocchio fa male, è necessario stabilire prima se si sta parlando della rotula o del menisco senza dove accendere una webcam e puntare verso la parte dolente del corpo.Ogni sport sollecita muscoli, tendini, legamenti, articolazioni in modo specifico. Nella corsa mi vengono in mente i quadricipiti, i flessori dell'anca, il tendine d’Achille, il ginocchio, il ginocchio e ancora il ginocchio. Se riuscite a localizzare con precisione la parte interessata sarà più semplice capire le cause e apportare le dovute correzioni con possibilità di successo o, addirittura, prevenire l’insorgenza di un infortunio. Se siete interessati ad approfondire le vostre conoscenze del corpo umano ecco due libri che ho sempre trovato utili:
Anatomia della corsa di Philip Striano http://amzn.to/2on0d2C
Tradotto dall'inglese, insieme alle lezioni di anatomia illustra degli esercizi, che nella corsa amatoriale non sono mai sufficienti.
Colorare l’anatomia di Wynn Kapit http://amzn.to/2HAiYZe
Un libro semplice e divertente per imparare l'anatomia usando i pennarelli colorati. Ottimo da tenere nella libreria di casa come riferimento.