Nel febbraio scorso, al Parlamento dell’Unione Europea a Bruxelles, si è discusso per l’ennesima volta dell’abolizione dell’ora legale, una volta per tutte. Non è più in vigore (o non lo è mai stata) in molti Paesi del mondo: quasi tutto il continente africano, l’Asia e la maggior parte delle isole sparse per il globo. Il cambio di luce solare è minimo, nell’arco della giornata, per tutto l’anno e non c’è proprio la necessità. Ma niente da fare, evidentemente l’argomentazione non è stata convincente. Siamo abitudinari. Così, ancora una volta, a metà marzo si tornerà anche in Italia all’ora legale. Porteremo le lancette dell’orologio (o meglio, schiacceremo qualche pulsante elettronico) in avanti di sessanta minuti.

Quella piccola perdita di un’ora potrebbe sembrare niente, un evento di una notte senza altre conseguenze. Invece è stato studiato (e confermato) che nei giorni successivi al cambio dell’ora aumentano in modo significativo alcuni sintomi, come mal di testa, senso di stanchezza generale, astenia, insonnia, difficoltà a lavorare o studiare. In compenso le ore di luce aumentano fino a luglio, con il sole che sorge prima delle cinque di mattina e tramonta diciassette ore dopo.
Col cambio d’orario arriva anche il cambio di temperatura. State pensando, “…e meno male…”. in ogni caso questo è il momento per iniziare a ri-pianificare anche l’orario per correre.

Lo so, sino all’altro giorno ci siamo lamentati del freddo e del buio, ma con l’attrezzatura adatta potevamo uscire in qualsiasi momento della giornata. Fra poco questo non sarà più possibile per le proibitive temperature estive.
“Ma Julia, abbiamo ancora la primavera!”, direte voi. E’ vero. Il problema è che siamo abitudinari (vedi sopra) e non è per niente facile cambiare. Durante l’estate italiana l’unico momento per allenarsi è alle prime ore dell’alba, oppure al tramonto. Statisticamente parlando, avrete più successo in un programma d’allenamento per una maratona come la Venicemarathon se uscite di prima mattina.
Così, vi consiglierei di iniziare fin da adesso ad abituare l’organismo a correre la mattina, così da avere ripercussioni positive anche nella “testa”, sulle vostre abitudini, che saranno quelle più difficili da cambiare.
Provate già da adesso qualche uscita non impegnativa, tipo un giro da quaranta minuti di corsa tranquilla prima di fare colazione. Così inizierete a ragionare sulle altre abitudini da trasformare, come l’orario per andare a letto, il tipo di colazione da fare, le tempistiche per arrivare al lavoro con tranquillità.