Quando inizio un rapporto di collaborazione con un nuovo runner sono solita chiedergli di compilare un questionario con le informazioni che possono tornarmi utili. Voglio capire, in poche righe, chi sono, come persone e come atleti. Anche il modo in cui lo compilano, il numero di parole scritte o la scelta dei verbi e degli aggettivi mi aiuta a comprendere la loro personalità.

Voglio sapere qualcosa delle loro esperienze passate, di come gestiscono il presente e quali sono le loro aspirazioni. Quali sport praticavano da giovani? Sono sempre stati attivi o c’è stato un lungo intervallo di vita sedentaria, seduti a una scrivania? Come si sono allenati la scorsa settimana? Quali sono i loro obiettivi a breve e lungo termine?

Tutte queste informazioni mi dicono dove sono stati, dove sono adesso e cosa sperano di ottenere in futuro.

Ultimamente ho ricevo molte richieste da atleti amatori che hanno un trascorso di attività sportiva giovanile. Dopo una pausa più o meno lunga, nel riprendere a correre non riescono a ottenere le stesse prestazioni di prima. Per questo si rivolgono a una persona esperta. Ma la risposta è abbastanza facile e scontata: nove volte su dieci il motivo è la differenza di età.

Un esempio. L’altro giorno un signore sui 54 anni mi ha mandato le risposte al questionario. Le condivido qui sotto con voi.

Passato: qual è il tuo personale in maratona e in che anno l'hai conseguito?
Risposta: 3h42’46” nel 2008

Presente: Elenca i tuoi allenamenti dalla scorsa settimana.
Risposta: Niente, non sto correndo al momento.

Futuro: Qual è il tuo obiettivo?
Risposta: Correre una maratona sotto le 3:30:00.

Il problema lo vedete da soli? È davvero difficile far capire agli ex atleti che sono passati dieci anni e che potrebbe essere complicato ottenere oggi gli stessi tempi che avevano all’età di 20, 30 o 40 anni. Ora però ho trovato un modo per comunicarglielo meglio. Li mando alla tabella di calcolo ”equivalenti per età” sul sito Marathon Guide.

Nella prima schermata si digita la distanza, il tempo conseguito e l’età in quel momento. Le scelte delle distanze sono le classiche, dalla 5km alla maratona. Ho inserito il signore 54enne come esempio. E’ venuto fuori 4h00’18” come possibile prestazione equivalente all’età attuale, ben dieci anni dopo aver ottenuto il suo personale in maratona.


Con il passare degli anni maturiamo, cambiano gli ormoni, la postura e il nostro stile di corsa. Il rallentamento è naturale e non dovrebbe scoraggiarci. Magari il nuovo tempo cronometrico previsto per la vostra età attuale potrebbe diventare lo stimolo a correre ancora. O forse dieci anni fa avevate un margine di miglioramento inesplorato e allora potreste ancora provarci.

Inserite i vostri dati e annotate i risultati. Poi, andate avanti comunque con gli allenamenti. Il divertimento è assicurato a ogni età.