IDRATAZIONE
L’idratazione è estremamente importante, il corpo è composto per il 60% di acqua, che serve per la termoregolazione, la respirazione, la comunicazione tra le cellule e i neuroni.

Un atleta non ben idratato forza il suo corpo a lavorare male, non nella condizione ottimale per avere un’ottima performance : una perdita di liquidi pari al 2% del peso corporeo (1,4 kg in atleta di 70 kg), porta a un calo drastico della performance, alterazione della termoregolazione (vampate di calore, rossore pronunciato in viso), e alterazioni del sangue.

A proposito di termoregolazione...l’organismo ci mette dai 10 ai 14 giorni per acclimatarsi, la perdita di liquidi con il sudore inizialmente è molto elevata poi lentamente diminuisce e si stabilizza; gli atleti allenati iniziano a sudare prima rispetto ai non allenati e le donne sudano meno profusamente degli uomini, ma in maniera più diffusa sul corpo.

Ci sono diverse scuole di pensiero: pianificare l’idratazione o bere al bisogno, MA la sensazione di sete è uno stimolo tardivo dell’organismo quando è già disidratato.

Sicuramente una cosa da non fare è il “carico di acqua”, perché porta a eccessiva diluizione del sangue e problemi dell’apparato digerente.

Consigli pratici:
- In caso di attività non superiori ai 90 minuti a bassa intensità, o con temperature molto fredde, posso bere al bisogno, altrimenti devo studiare un piano di idratazione.
- Bere possibilmente prima dell’inizio della corsa, una soluzione composta da carboidrati, sodio, cloro, magnesio e potassio
- Reintegrare i liquidi persi, in media 1L per ora di attività


Dott.ssa Annalisa Faè