LE PROTEINE IN POLVERE
Troviamo in commercio proteine del siero del latte concentrate, idrolizzate, isolate, blend, caseinati, proteine dell’uovo, della soia, dell’avena, della zucca, del pollo, del manzo, e ancora mille altri tipi.
 Cerchiamo di fare chiarezza.

Proteine del siero del latte.
Alto valore biologico, ci sono tutti gli aminoacidi necessari per la ricostruzione muscolare e fisica in generale, ricche in albumine, sostanze utili per le difese immunitarie, quindi sono la scelta d’elezione per lo sportivo che vuole mantenere integra la massa muscolare.

Ne esistono di diversi tipi:
-              Concentrate e isolate la differenza tra le due si nota nel contenuto in grassi e lattosio, inferiore per le isolate, superiore per le concentrate. A seconda quindi del lavoro che sto facendo posso variare la supplementazione con una o con l’altra. In inverno, visto il dispendio calorico, aumentato dalla temperatura ambientale, posso assumere le concentrate; in primavera/estate aumentando il kilometraggio le isolate.
-              Idrolizzate: derivano dalle isolate o dalle concentrate, ma sono più facilmente digeribili perché le catene di aminoacidi che le compongono sono più piccole e quindi il tempo di digestione è ridotto.
Esiste una nuova variante di proteina idrolizzata che non deriva dal siero del latte, ma direttamente dal latte crudo, quindi oltre che essere facilmente digeribile subisce meno lavorazioni (la separazione siero/latte fatta due volte) e di conseguenza a livello di assorbimento è migliore e anche a livello di gusto e profumo. Utile come recupero dopo lavori sia intensi che di lunga durata.

Proteine della soia.
Non essendo derivati animali e non avendo lattosio si addicono perfettamente a vegetariani o persone intolleranti al lattosio.
Ricche in arginina e a rapida assimilazione sono l’alternativa più vicina alle proteine del siero del latte.
La presenza di isoflavoni, estrogeni naturali, anche se minima, ne pregiudica l’utilizzo prolungato negli uomini e nelle donne con patologie collegate all’equilibrio ormonale.

Proteine dell’uovo
Derivate dell’albume d’uovo, quindi non contengono colesterolo, sono ricche di aminoacidi solforati e fenilalanina.
Prima dell’avvento delle sieroproteine erano il punto di riferimento in merito al valore biologico.

Concludendo: quando le assumo?
Come prima cosa ricordiamo che non si può fare un “carico di proteine”, perché il necessario viene usato, il resto viene stoccato come riserva, ovvero massa grassa, e di conseguenza l’aumento di peso porta a una perdita in termini di efficienza.
Utili a colazione (circa 20 g) e come post allenamento/gara (sempre circa 20g) in associazione a un succo di frutta o frutta fresca.


Dott.sa Annalisa Faè