Preparare la Huawei Venicemarathon: cosa NON fare in caso di infortunio
Gli atleti più esperti sanno che l'infortunio fa parte del gioco col quale confrontarsi di tanto in tanto. La corsa, per quanto possa apparire un gesto innocuo e leggero, è un movimento ripetitivo tra i più traumatici e usuranti.

Ad essere onesti, nei trent’anni che mi dedico a questa attività, sono stata infortunata per un lungo periodo solo tre volte. Statisticamente posso ritenermi fortunata se penso agli anni e ai chilometri percorsi in tre decadi!

Nel mio ruolo di trainer mi trovo, occasionalmente, a gestire e consigliare  gli atleti che si infortunano (ovviamente per la diagnosi e la terapia mi affido ai medici e agli esperti) per predisporre un percorso graduale di ritorno alla corsa nel pieno rispetto dei tempi di recupero. 

Ma è proprio in questo elemento che noto comportamenti ed errori che puntualmente si ripetono ed investono, soprattutto, i runners al loro primo infortunio. Quindi, piuttosto che dirvi cosa fare, voglio subito sottolineare cosa non fare ...

Non fatevi prendere dal panico.
Vedo molte persone in panico non appena avvertono un dolore. Vanno subito in crisi perché hanno investito tempo e impegno nell'allenamento e non può accadere che proprio ora ci si fermi! Calma. Le soluzioni ci sono e, in ogni caso, è meglio impiegare quella stessa energia per provare a guarire anziché imprecare. Rimanere calmi aiuta ad accorciare i tempi... ommmmmmm.

Non correre con il dolore.
Il mio amico Renato Canova, celeberrimo tecnico di maratona, una volta mi disse che correre su un infortunio è come sapere che hai un dito rotto e insistere a piegarlo avanti e indietro "solo per assicurarsi che sia rotto davvero". Correre col dolore può solo peggiorare la situazione. Se sentite un dolore o disagio mentre correte, fermavi. In questo momento.

Non stare seduti sul divano
Fare una pausa dalla corsa non significa attendere la guarigione sul divano e mangiare un gelato per sentirsi meglio. Una volta acquisita  una diagnosi, chiedete al vostro medico, fisioterapista, osteopata, quali attività alternative potete continuare a fare. Il nuoto (o le attività natatorie), in genere, è una buona alternativa, così come il ciclismo. Se lo sport sostitutivo lo manterrete in regime aerobico, la vostra condizione di forma rimarrà alta ed il ritorno alla corsa sarà più semplice e immediato.  

Non chiedere dieci opinioni.
Vedo molti atleti impazienti che vorrebbero guarire istantaneamente: farmaci, infiltrazioni, laser e tutte le altre procedure mediche esistenti. L’aspettativa è di essere operativi entro pochi giorni e la frustrazione è alta se ciò non accade (praticamente sempre). Se non vi fidate della prognosi del primo esperto medico, chiedete una seconda opinione. Ma, una volta scelta la cura, seguitela sino in fondo così come prescritta. Con una dose di pazienza e di perseveranza tornerai a correre in pochissimo tempo!

Non cercare le risposte dai social media
Devo dire altro? ;-)