La prima Venicemarathon di Germana Barlocco

Dopo che, per il 2020, la Venicemarathon è diventata “virtuale”, tutti gli iscritti hanno avuto l’ulteriore opzione di rimandare la partecipazione all’anno prossimo o, addirittura, al 2022. Una decisione personale basata sull’esperienza, l’emotività ed il proprio calendario. La scelta è (forse) stata più difficoltosa per chi pensava di debuttare sulla distanza della maratona proprio a Stra, sognando da mesi di tagliare il traguardo nella città lagunare. Tra loro c’è Germana Barlocco, l’atleta che seguiamo da quattro mesi nei suoi allenamenti attraverso i social targati Venicemarathon. Ascoltiamo cosa ha deciso…

 

Germana, prepararsi per la tua prima maratona nei mesi più caldi dell’anno per poi vedere l’obiettivo modificarsi, non deve essere stato facile. Dopo aver esaminato le tre scelte, cosa hai deciso?

Con rammarico ho preferito rimandare la mia prima Venicemarathon all’anno prossimo. La correrò nel 2021. Non credo di aver abbastanza esperienza per affrontare un evento virtuale. Ci sarebbe da tracciare il percorso, pensare ai ristori e, cosa ancora più difficile, correre da sola. Preferisco affrontare la prova con più spensieratezza e condividere la fatica con altre runner. Di positivo c’è che avrò un anno in più per prepararmi!

 

Quali sono stati gli insegnamenti che hai tratto dalla tua preparazione?

Allenandomi per la Venicemarathon ho imparato che se vuoi puoi. Il lavoro era programmato in modo graduale e, quando gli allenamenti si sono fatti più impegnativi,   la soddisfazione di essere riuscita a portarli a termine ha fatto crescere la mia determinazione a continuare, con il sogno di tagliare il traguardo. Ho imparato a conoscere il mio corpo, a gestire l'alimentazione e il cambiamento climatico delle stagioni. Sembra una sciocchezza ma dalle temperature torride d’estate ai primi freddi e alle giornate di pioggia, sono state tra le cose più difficili da gestire.

 

Hai appena corso la mezza maratona di Pisa dove, fra altro, hai ottenuto il tuo personale sulla distanza. Sarebbe stata una indicazione importante per la maratona. Parlaci dell’esperienza di correre una gara nel 2020.

 

Correre la mezza di Pisa è stato emozionante e mi ha dato una motivazione in più per continuare la preparazione; una vera ricarica! Correre in sicurezza si può, non mi sono mai sentita in pericolo e tutti rispettavano le regole anti Covid. Le partenze scaglionate faranno anche correre per più tempo da sole ma, questo, non ha diminuito l’adrenalina e l’emozione che solo la competizione riesce a darti.