Sostanze ergogeniche nella corsa

Le sostanze ergogeniche influenzano la capacità dell’organismo di produrre energia, nel caso specifico impattano sulla performance sportiva, sulla percezione della fatica e sulla velocità di recupero.

Attraverso una corretta strategia integrativa, è possibile trarre beneficio dall’assunzione di queste sostanze.

Nel Runner, i primi fattori impattanti sulla performance sono di sicuro l’allenamento e l’alimentazione bilanciata; tuttavia si possono considerare alcune sostanze per migliorare la potenza e per ridurre la percezione della fatica.  

La Caffeina ad esempio è uno degli integratori più studiati; è uno stimolante che esercita effetti diretti sull’apparato cardiovascolare, incrementando la frequenza cardiaca, e sul sistema nervoso centrale, stimolando le capacità mentali e mnemoniche.

Numerose prove scientifiche sostengono l’efficacia di questa sostanza nel miglioramento delle prestazioni negli sport di resistenza, ad intensità elevata e negli sport di squadra, con scatti discontinui.  

Nel Runner può aiutare a migliorare i tempi di reazione, lo stato di veglia, stimolando il sistema adrenergico, tutti effetti positivi per il raggiungimento di una migliore performance psicofisica.

Grazie alla sua rapida capacità di attraversare le membrane biologiche, la Caffeina può essere assunta durante la gara per superare momenti di “difficoltà”, e di massima espressione della fatica, attraverso gel, in associazione ad un corretto apporto di carboidrati e zuccheri, quali le maltodestrine, per il rilascio di energia graduale.

Un’altra sostanza che può essere presa in considerazione dal Runner è la Carnitina, sia perché ne viene spesso riscontrata carenza (soprattutto in chi si allena per una maratona), sia perché risulta essere utile a scopo energetico.

Questa sostanza viene sintetizzata dall’organismo, è presente nei muscoli scheletrici, nel muscolo cardiaco, nei reni e nel fegato, e si trova soprattutto negli alimenti di origine animale. Può tuttavia essere anche assunta come integratore alimentare, poiché, esplicando il suo ruolo nel processo di ossidazione degli acidi grassi, con conseguente produzione di energia, porta ad un miglior utilizzo degli stessi acidi grassi, favorendo il risparmio di glicogeno, e riducendo il rischio di danno muscolare.