ONE FOR ALL

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Uno per tutti, tutti per uno! Dal celebre motto dello scrittore francese Alexandre Dumas nasce una nuova idea organizzativa ai tempi del “Covid 19”.

L’ultramaratoneta azzurra Eleonora Corradini, il portacolori del Venicemarathon Team Gabriele Gallo e il campione paralimpico Pier Alberto Buccoliero del team di Alex Zanardi Obiettivo3 saranno i protagonisti della HOKA ONE ONE Venicemarathon One For All. Correranno domenica 25 ottobre da Stra a Venezia in rappresentanza di tutti coloro che avrebbero voluto correre anche quest’anno la Venicemarathon.

ELEONORA CORRADINI

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Eleonora Corradini, romana classe 1991, è una donna che ama la vera fatica: “più aumentano i chilometri e più mi sento a mio agio”. Già nel 2017 corse a Venezia assieme a suo padre Fabio, l’uomo che nel 2015 le ha fatto appendere i pattini a rotelle al chiodo e innamorare della corsa di lunga distanza. “Ho un ricordo bellissimo della Venicemarathon, perché ha rappresentato il traguardo della mia 50esima maratona di carriera”. La Wonder Woman d’Italia, così ribattezzata da Venicemarathon, dal 2015 ad oggi ha corso ben 130 gare tra maratone e ultramaratone; nel 2019 ha vestito la maglia azzurra al Mondiale 24 ore di corsa, e lo scorso 19-20 settembre si è laureata campionessa italiana sempre nella 24 ore, con 221.177 km percorsi: un risultato che oltre a limare di 9 km il suo record personale, rappresenta la quarta prestazione italiana di sempre. “Sono entusiasta di tornare a Venezia e correre un evento così speciale che resterà nella storia. Non ho ancora recuperato dalla grandissima fatica fisica e mentale della 24 ore, ma per il 25 ottobre sarò come nuova. Mi entusiasma l’iniziativa perché correre in questa speciale condizione, lungo un tracciato scenograficamente unico al mondo, sarà davvero speciale. Di corse strane ne ho fatte tante, ma questa è davvero tutta di scoprire” Eleonora Corradini è tesserata per la società Faisenzadire Asd e fa parte del team HOKA ONE ONE.

GABRIELE GALLO

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Gabriele Gallo, veneziano classe 1979 e tesserato da 9 anni per il Venicemrathon Running Team, come la Corradini ama la fatica. A differenza però dell’ultramaratoneta, Gallo macina chilometri in montagna: “Mi piacciono le gare di trail lunghe, dai 40 agli 80 km e ho fatto anche qualche ultra da 100 -120 km sempre in montagna”.
Su strada, dal 2012 ad oggi, Gallo ha corso sempre e solo la Venicemarathon, con un personale sulla distanza di 2h46’ fatto registrare nel 2016. Sarà, quindi, per lui la nona Maratona di Venezia.
“Sono davvero felice di far parte di questo progetto e mi sento molto fortunato. Penso che sia una bella iniziativa, per dimostrare che anche quando non si possono organizzare eventi di massa, si mantiene viva una manifestazione così importante”.

PIER ALBERTO BUCCOLIERO

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Anche per Pier Alberto Buccoliero, campione paralimpico e membro di Obiettivo3, la Maratona di Venezia è la gara di casa. “Da quando è nato il progetto Obiettivo 3 nel 2017, siamo sempre stati presenti all’expo village di Venicemarathon e Alex Zanardi ci ha sempre spronato a correrla per il fascino e la spettacolarità del suo percorso. Lo scorso anno ho seguito il suo consiglio e l’ho corsa in handbike e, davvero, non esistono parole adatte per descrivere la magia del suo tracciato. Sono, quindi, molto onorato di correre domenica 25 ottobre a nome di tutti gli atleti paralimpici, a nome di Obiettivo3, e ovviamente a nome di Alex Zanardi”.
Pier Alberto Buccoliero, di origini pugliesi e classe 1987, è un atleta davvero molto eclettico. Dopo essere stato vittima di un brutto incidente che lo ha reso paraplegico mentre era allievo ufficiale dell’Accademia Navale di Livorno, si è subito buttato nello sport iniziando dapprima con il canottaggio paralimpico, per poi passare nel 2012 alla paracanoa dove ha conquistato 2 titoli mondiali, 1 titolo continentale e 26 titoli italiani e per poi approdare, nel 2016, al paratriathlon specialità nella quale ha già vinto un argento e bronzo in coppa del mondo e per la quale oggi riveste il ruolo di coach in Obiettivo3.

MEDAGLIA

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Ecco l’esclusiva medaglia celebrativa opera dell’americano Milton Glaser, uno dei più importanti grafici ed illustratori contemporanei, recentemente scomparso.
L’ultimo lavoro creativo di Milton Glaser dedicato alla Venice Marathon

 

È stato il più grande grafico dell’età contemporanea, soprattutto per il suo celeberrimo logo “I Love New York”, ma anche per i poster disegnati per musicisti del calibro di Bob Dylan o Aretha Franklin. Non è un caso quindi che vivesse a Woodstock, innamorato però della sua New York, ma che in Italia aveva studiato ed in particolare a Venezia aveva stretto rapporti professionali importanti.

Un artista a tutto tondo del quale ci restano immagini fondamentali: il suo leone macchiato di colore per la Biennale del 1980 o il suo campanile di San Marco che parte a razzo spinto dai coriandoli per il Carnevale del 2000.

Proprio per questo suo rapporto importante con Venezia, Milton ha accettato di realizzare l’immagine che appare sulla medaglia che celebra questa 35^ edizione della Venice Marathon.

Purtroppo il Maestro è mancato nel giugno di quest’anno, lasciandoci il piacere e la responsabilità di gestire questa magnifica, ultima immagine che ha realizzato.